Lidia Ravera chiede scusa alle madri dei "bambini non nati"

Una nota dell'ufficio stampa della Regione Lazio riporta le scuse dell'assessore. Soddisfatta l'Associazione CiaoLapo

Roma, (Zenit.org) Federico Cenci | 510 hits

Le polemiche scaturite dalle sue parole non l’hanno lasciata indifferente. Così, a pochi giorni dalla pubblicazione di quell’articolo contro i cimiteri dei bambini mai nati che profonda sofferenza ha provocato nei confronti di tante donne, l’assessore alla Cultura e alle Politiche giovanili della Regione Lazio, Lidia Ravera, si affida ad una nota dell’ufficio stampa regionale per chiedere scusa.

La Ravera non nasconde che le fanno paura “le crociate per i bambini non nati”, poiché la “cerimonia” potrebbe “generare ulteriori sensi di colpa, nel momento di una scelta, già di per sé, molto difficile, di una contingenza, già di per sé, molto dolorosa”.

Ammette, poi, che questa paura potrebbe essere dovuta ad una sua esperienza personale, un’interruzione spontanea di gravidanza vissuta nel 1977. “Uno dei grandi dolori della mia vita”, confida l’assessore. “Ricordo il senso di lutto - prosegue -, me lo ricordo benissimo, un sentimento molto molto privato, che non riuscivo a comunicare. Ricordo il senso di colpa, come se avessi sbagliato qualcosa. Di inadeguatezza, come se non fossi stata degna del ruolo”.

“Se sto raccontando di quel mio lontano dolore è perché ho urtato, evidentemente, la sensibilità di alcune donne”, precisa la Ravera. È a questo punto che si consuma il suo gesto di scuse: “A loro, e soltanto a loro, vorrei dire che non c’era, nelle mie parole, alcun disprezzo, né alcuna forma di sottovalutazione di un sentimento complesso e sempre legittimo. Il mio era un discorso politico. Sono stata violenta? Me ne scuso. Mi scuso di essere stata troppo irruente”.

Il suo intervento, riportato dall’Huffington Post, lo stesso sito su cui era apparso l’articolo della discordia, ha soddisfatto l’Associazione CiaoLapo, onlus fondata da una coppia di medici, Claudia Ravaldi e Alfredo Vannacci, che si occupa della tutela della gravidanza a rischio e della salute perinatale. Pertanto l’associazione ha deciso di ritirare la richiesta di dimissioni dell’assessore che era stata inviata, nei giorni scorsi, al governatore della Regione Lazio Nicola Zingaretti.

Sul sito dell’Associazione CiaoLapo si legge: “Se il disprezzo, la sottovalutazione del lutto prenatale, la violenza e l’irruenza che avevamo percepito nel primo articolo vengono esplicitamente ritrattati e l’autrice chiede esplicitamente scusa, per noi viene meno il motivo della richiesta di dimissioni”.

L’associazione inoltre specifica: “Siamo consci del fatto che il nuovo post della Ravera non chiarisce completamente tutti i punti sollevati nel primo articolo, specialmente quelli di stampo prettamente politico, ma è al di fuori degli ambiti di interesse della nostra onlus analizzarli e approfondirli”. E conclude: “Se i consiglieri regionali decidessero dunque di procedere con la richiesta di dimissioni, sia chiaro che non lo fanno in rappresentanza dell’Associazione CiaoLapo Onlus”, conclude la nota pubblicata sul sito.