Liturgia della Parola per bambini

Risponde padre Edward McNamara, L.C., professore di Teologia e direttore spirituale

Roma, (Zenit.org) | 907 hits

Un lettore statunitense si è rivolto a padre Edward McNamara con la seguente domanda: Con la terza edizione del Messale Romano, viene proposta ancora una Liturgia della Parola per i bambini ? Ci sono delle rubriche specifiche per quanto riguarda la Messa della domenica? Se sì, chi la presiede? O è solo un’occasione per dare ai bambini carta e matite per disegnare e colorare un racconto biblico? -- R.V. , Glendale Heights, Illinois (USA)

La nuova edizione del Messale Romano non ha abolito nessun Direttorio speciale introdotto in precedenza. Pertanto le norme emanate nel Direttorio per le Messe dei fanciulli restano in vigore.

Per quanto riguarda la Liturgia della Parola per i bambini in ambito parrocchiale, le norme della Direttorio del 1973 sono dunque ancora valide. Vale a dire:

“16. In molti luoghi, alla Messa parrocchiale dei giorni domenicali e festivi, partecipano, insieme agli adulti in gran numero, anche non pochi fanciulli. Sono Messe, nelle quali la testimonianza dei fedeli adulti può avere sui fanciulli un’efficacia assai grande. Anche gli adulti possono trarre un vantaggio notevole nel far l’esperienza della parte che in seno alla comunità cristiana svolgono i fanciulli.

Se poi i fanciulli stessi, nel partecipare alla Messa, avranno accanto a sé i genitori e altri membri della famiglia, la spiritualità familiare ne risulterà fortemente rinsaldata.

I bambini che ancora non possono o non vogliono partecipare alla Messa, potranno essere eventualmente custoditi, durante la celebrazione, da ausiliarie della parrocchia in luogo adatto e separato e venir poi condotti in chiesa al termine del rito, per ricevere con gli altri la benedizione.

“17. In queste Messe si eviti però con cura di dare ai fanciulli l’impressione di sentirsi trascurati, perché incapaci di comprendere la celebrazione e di partecipare a quanto in essa si fa e si dice.

Almeno si tenga conto in qualche modo della loro presenza, rivolgendosi ad essi in modo particolare nelle monizioni (per esempio nella monizione iniziale e in quella finale) e in qualche parte dell’omelia.

Se poi condizioni di luoghi e di persone lo consentono, potrà essere opportuno celebrare talvolta per i fanciulli, in luogo separato, ma non troppo distante, la liturgia della parola con relativa omelia, e condurli poi, prima che abbia inizio la liturgia eucaristica, nel luogo dove gli adulti hanno concluso la liturgia della parola ad essi riservata”.

Quando viene organizzata una Liturgia della Parola separata, è sempre preferibile che l'omelia venga pronunciata da un altro sacerdote o un diacono. Tuttavia, il n°24 del Direttorio consente alcune eccezioni a questa regola generale, dichiarando che nulla vieta che un adulto che partecipa con i fanciulli alla Messa, “con l’assenso del parroco o del rettore della Chiesa, dopo il vangelo rivolga ai fanciulli la parola, specialmente se al sacerdote riesce difficile adattarsi alla mentalità dei piccoli ascoltatori [ ... ]."

Riguardo al contenuto di questa Liturgia della Parola, il Direttorio spiega:

“41. Poiché le letture scelte dalla Sacra Scrittura costituiscono «la parte principale della liturgia della parola», anche nelle Messe per i fanciulli mai deve mancare la lettura biblica.

“42. Quanto al numero delle letture delle domeniche e feste, si deve stare alle disposizioni delle Conferenze Episcopali. Se però riuscisse difficile ai fanciulli comprendere le letture assegnate alle Messe domenicali o feriali, è lecito limitarle a due o anche a una soltanto; mai però deve mancare la lettura tratta dal Vangelo.

“43. Se tutte le letture assegnate a quel giorno si ritengono poco adatte alla capacità dei fanciulli, è lecito scegliere le letture o la lettura sia dal Lezionario del Messale Romano, sia direttamente dalla Bibbia, tenuto però presente il tempo liturgico. Si raccomanda comunque alle singole Conferenze Episcopali di far preparare dei Lezionari appositi per le Messe dei fanciulli.

Se, in considerazione della capacità dei fanciulli, si ritiene necessario omettere questo o quel versetto della lettura biblica, lo si faccia con cautela, «per non alterare il senso del testo o svisare il pensiero e lo stile stesso del libro sacro».

“44. Nella scelta delle letture si usi il criterio della qualità piuttosto che quello della quantità del testo biblico. Non sempre, per sé, una lettura breve è anche più adatta ai fanciulli che non un’altra più ampia e diffusa. Tutto dipende dall’utilità spirituale che la lettura stessa può recare ai fanciulli.

“45. Poiché nel testo biblico «Dio parla al suo popolo… e Cristo stesso è presente per mezzo della sua parola», si evitino le parafrasi della Sacra Scrittura. Si raccomanda tuttavia l’uso di eventuali versioni già predisposte per la catechesi dei fanciulli e approvate dall’Autorità competente.

“46. Tra le letture si esegua o il canto di alcuni versetti di salmi, scelti con cura secondo la capacità dei fanciulli, o un cantico di genere salmodico, o l’alleluia con un semplice versetto. A tutti questi canti prendano sempre parte i fanciulli.

Nulla vieta che in luogo del canto si faccia talvolta un po’ di silenzio meditativo. Qualora venisse scelta una sola lettura, il canto si può fare dopo l’omelia.

“47. Perché i fanciulli possano assimilare le letture bibliche e conoscere sempre meglio la dignità della parola di Dio, si dia grande importanza a tutti quegli elementi che facilitano l’interpretazione delle letture.

Tra questi elementi si devono annoverare le monizioni che precedono le letture e richiamano i fanciulli a un ascolto attento e fruttuoso, sia spiegandone il contesto, sia avviando alla comprensione del testo stesso. Nella Messa del santo del giorno, per meglio cogliere e chiarire il senso delle letture bibliche, si può narrare qualche particolare della vita del santo non solo nell’omelia, ma anche prima delle letture, in forma di didascalia.

Se il testo si presta, può essere utile farlo leggere dai fanciulli, assegnandone a ciascuno una parte, come si fa nella lettura della Passione del Signore durante la Settimana santa.

“48. In tutte le Messe per i fanciulli, si deve dare grande importanza all’omelia con cui viene spiegata la parola di Dio. L’omelia destinata ai fanciulli può svolgersi talvolta in forma di dialogo con loro, a meno che non si preferisca che ascoltino in silenzio.

“49. Se al termine della liturgia della parola è previsto il Simbolo, si può con i fanciulli recitare il Simbolo apostolico, formulario-base della scuola di catechismo.”

Il Direttorio fa ancora altre raccomandazioni pratiche, come per esempio: “Può essere assai utile affidare in queste Messe ai fanciulli alcuni uffici o servizi: possono, per esempio, recare all’altare i doni ed eseguire questo o quel canto della Messa” (n° 18).

Allo stesso modo, nelle situazioni in cui i bambini non vengono separati dagli adulti: “Se poi il numero dei fanciulli fosse rilevante, sarà talvolta opportuno ordinare la Messa in modo che possa soddisfare ancor più le loro esigenze. In tal caso l’omelia sia rivolta ad essi, in modo però che anche gli adulti ne possano trarre profitto [ ... ]” (n° 19).

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I lettori possono inviare domande all’indirizzo liturgia.zenit@zenit.orgSi chiede gentilmente di menzionare la parola “Liturgia” nel campo dell’oggetto. Il testo dovrebbe includere le iniziali, il nome della città e stato, provincia o nazione. Padre McNamara potrà rispondere solo ad una piccola selezione delle numerosissime domande che ci pervengono.