Liturgia e Arti Sacre per migliorare l'architettura delle Chiese

Aperte fino al 18 gennaio le iscrizioni al Master in Architettura, Arti Sacre e Liturgia promosso dall'Università Europea di Roma

Roma, (Zenit.org) Antonio Gaspari | 585 hits

Vi piacerebbe un Master dove si insegna a costruire chiese belle, dove tradizione e modernità si incontrano, utilizzando tecnologie e nuovi materiali in funzione dell’efficienza, dell’autonomia energetica e in rappresentanza del sacro, in continuità con l’umanesimo cristiano, nella continua ricerca del vero, del buono e del bello? Un corso di questo tipo esiste, ed è il Master in Architettura, Arti Sacre e Liturgia dell’Università Europea di Roma.

Ma qual è il rapporto tra Liturgia ed architettura? E come coniugano le arti nella espressione e realizzazione del mistero cristiano? Sono le domande che ZENIT ha rivolto a padre Paolo Scarafoni LC, già rettore dell'Università Europea di Roma dalla sua fondazione nel 2005 fino al 2013, attualmente docente del Master in oggetto.

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Lei ha accompagnato la nascita di questo progetto formativo, ci può raccontare come e perché è nato?

Padre Scarafoni: Il Master è nato nel 2007 come risposta ad un'esigenza diffusa di riflettere sulla liturgia e l'architettura sacra e su altre espressioni collegate alla celebrazione della liturgia. Questa riflessione corrispondeva ad una riflessione ecclesiale, perché eravamo durante il pontificato di Benedetto XVI che ha riportato all'attenzione la centralità della liturgia nella vita della Chiesa. È questa una problematica fondamentale ed intramontabile alla quale abbiamo cercato di dare una risposta, consapevoli di trovarci di fronte ad un'esigenza storica. Non si spiega la Chiesa, la realtà del popolo di Dio che celebra la salvezza, senza quel punto centrale che è la liturgia. A sua volta, l'elemento centrale della liturgia è la celebrazione del mistero pasquale che rimanda direttamente alla salvezza ottenuta per noi da Cristo. Questo tesoro che la Chiesa ci trasmette è di tale ricchezza che ogni espressione culturale ad esso riferita deve essere costruita e concepita come un servizio. Non si può quindi pensare ad un'architettura sacra che non sia in funzione della liturgia che celebra il mistero pasquale. Ciò è sempre stato patrimonio della Chiesa, ma oggi specialmente ha bisogno di essere rimesso al centro, riscoperto.

Cosa offre il Master dell'Università Europea rispetto ad altre realtà di formazione per l'architettura sacra?

Padre Scarafoni: Nell'organizzare il Master si è prestata fin dall'inizio grande attenzione alla definizione del quadro teologico nel quale le discipline tecniche devono inserirsi. In questa operazione un tassello imprescindibile è la costituzione apostolica Sacrosantum Concilium. Essa mette perfettamente in evidenza la centralità del mistero pasquale, e della celebrazione dell'eucaristia e della liturgia. Punto di arrivo è Benedetto XVI, con la Sacramentum Caritatis. In questo percorso però si tiene sempre presente l'intera Tradizione della Chiesa, che viene di nuovo messa in evidenza, non tanto per fare un ritorno al passato, ma per sottolineare gli elementi fondamentali che devono essere sempre al centro. Il fatto che il Master si svolga a Roma, poi, è molto importante perché manifesta il suo legame con il magistero dei Papi, da cui trae nutrimenti, e dal punto di vista logistico facilita la collaborazione di docenza di chi lavora quotidianamente con e per i Pontefici.

Questo è l'ottavo anno del Master. Come è cambiato nelle edizioni che si sono susseguite fino ad oggi?

Padre Scarafoni: Non è cambiato nella sostanza, ma si è arricchito. Si sono avvicendate alcune personalità, ma è stato portato avanti lo stesso progetto che c'era fin dall'inizio. Il Master è riuscito a mettere in contatto un tessuto di realtà ecclesiali, ma anche tecniche e scientifiche, artistiche e musicali sul territorio italiano e all'estero che hanno fatto in modo che esso crescesse, umanamente e scientificamente. Il punto di riferimento di fondo è di approdare ad una facoltà di architettura che abbia come taglio specifico l'architettura sacra.

Quali sono state le reazioni del mondo accademico nei confronti di questo progetto formativo?

Padre Scarafoni: Positive. In particolare dal punto di vista del rapporto che hanno dato le università che si occupano di architettura presenti a Roma, dalle quali è venuta piena collaborazione e un buon auspicio per i progetti dei prossimi anni.

Quale futuro per gli allievi?

Padre Scarafoni: Il Master mette in contatto con una rete professionale importante. Quanti lo hanno già concluso sono ormai coinvolti con molteplici iniziative che si riferiscono all'edilizia sacra e a tutto quello che riguarda la scultura e la musica. Ciò avviene anche grazie ad una rete di associazioni di tipo professionale molto attiva nella promozione di iniziative in questo campo. È un ottimo biglietto da visita per poter intervenire attivamente in tutto quello che è l'edilizia sacra.

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Per ogni informazione e iscrizione consultare il sito web:  http://www.universitaeuropeadiroma.it/master-2013-2014

o contattare: Aldo Cianfarani
Assistente organizzativo del Master
Tel. 0863 453993 mobile 333 6976534
e- mail studio.cianfarani@alice.it