“Lo scopo dell’Anno di San Paolo sarà spirituale”

Secondo l’Abate della Basilica papale di San Paolo fuori le Mura

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CITTÀ DEL VATICANO, lunedì, 2 luglio 2007 (ZENIT.org).- L’Anno dedicato a San Paolo (28 giugno 2008-29 giugno 2009), che Benedetto XVI ha proclamato questo giovedì, avrà un significato “spirituale”.



È il commento a ZENIT dell'Abate della Basilica papale di San Paolo fuori le Mura, padre Edmund Power, osb, che vede nell’anno paolino proclamato durante i Vespri in onore di San Pietro e San Paolo nella sua Basilica “uno scopo primario spirituale, un tempo di approfondimento nella fede, nella speranza e nell'amore”.

“Ispirati dall'insegnamento di Paolo che ci ha insegnato come pensare e 'teologizzare' di Cristo, crocifisso e risorto, possiamo rinnovare la nostra dedizione allo stesso Cristo”, afferma l’Abate di questa comunità benedettina internazionale che ha cura della tomba dell’apostolo Paolo.

L’Abate ricorda che l’anno paolino ricorda il bimillenario della nascita dell’apostolo Paolo, ma che si tratta di “un anno simbolico, naturalmente, perché nessuno sa precisamente la data”.

“Sarà un anno in onore di San Paolo dove ci saranno magari anche delle attività culturali, accademiche ecc.. Paolo ha lasciato anche un corpo di scritture che costituiscono, cronologicamente, i primi libri del Nuovo Testamento”, ha aggiunto.

“Si spera che le tante città, diocesi, congregazioni e parrocchie dedicate all'Apostolo delle Genti (San Paolo, ndr), possano trovare modi di celebrare il loro Patrono”, si augura.

“Naturalmente la Basilica di San Paolo Fuori le Mura di Roma, che conserva la sua tomba e la sua memoria, sarà un luogo speciale e punto di pellegrinaggio”.

“L'anno inizierà in giugno 2008, dunque stiamo già pensando di attività spirituali, liturgiche, accademiche e culturali”, ha concluso.