Logica di gratuità per l'economia di mercato

Il Pontificio Consiglio per la Cultura cerca di umanizzare l'economia

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di Antonio Gaspari

ROMA, mercoledì, 26 ottobre 2011 (ZENIT.org).-Due cardinali, trentadue Vescovi, venti superiori Generali di differenti Congregazioni Religiose, più di mille studenti di teologia si sono riuniti a Bangalore in India per discutere di Gratuità per l’economia di mercato.

Promosso dal Pontificio Consiglio della Cultura e organizzato con la Dharmaran Vidya Kshetram e dalla Christ University di Bangalore, è iniziato ieri 25 ottobre nella città indiana il convegno dal titolo “Strong economic System: Revealing the logic of Gratuitousness in the market Economy” (Rivelare la logica della gratuità nell’economia di mercato).

L’incontro si concluderà il 29 ottobre e punta a introdurre gli insegnamenti della dottrina sociale cattolica nelle economia di quei Paesi come Cina e India che potrebbero essere le superpotenze dei prossimi anni.

Nel contesto dello sviluppo impetuoso che ha caratterizzato la storia economica di Cina e India, il Pontificio Consiglio della Cultura intende proporre una scienza di umanità che governa la cultura.

Il fine è quello di non essere vittime di logiche riduttive, economiciste e utilitaristiche, che tanti problemi stanno creando con fenomeni di ingiustizia sociale, disumanizzazione, sfruttamento e materialismo esagerato, ma proporre una scienza ed una cultura per il governo delle famiglie che tenga conto del benessere e della felicità delle persone.

Il convegno è stato inaugurato da D.V. Sadanand Gowda, Primo Ministro di Karnataka nel sud dell’India e dal Nunzio Apostolico in India l’Arcivescovo Salvatore Pennacchio.

La prolusione è stata tenuta da Oscar Fernandes già ministro indiano  per la gioventù, il gioventù lavoro e l’occupazione.

Ai lavori interverranno anche il cardinale Telesphore Toppo, Arcivescovo di Ranchi, rappresentanti delle caste basse e dei tribali (Dalit), docenti universitari della Yale University, di Genova, del Belgio, di Trento, di Pechino, dell’Iran ed esperti dell’India.

Il Pontificio Consiglio della Cultura sarà rappresentato dal Segretario, Vescovo Barthélemy Adoukopnou e da Fr. Theopdore Mascaranhas SFX, responsabile del Dipartimento della Cultura per l’Asia, l’Africa e l’Oceania.