Luci sull'Est dà vita all'Osservatorio sulla Cristianofobia

Petizione al Parlamento europeo per fermare le persecuzioni contro i cristiani

Roma, (Zenit.org) | 1018 hits

Dal 2000 ad oggi i cristiani vittime di persecuzioni sono stati 160.000 ogni anno. Ogni 5 minuti un cristiano viene ucciso a causa della propria fede.

L’associazione Luci sull’Est ha deciso di contribuire alla sensibilizzazione su questo problema attraverso l’istituzione dell’Osservatorio sulla Cristianofobia, che ha l’obiettivo di informare sulla situazione dei cristiani nel mondo. Il sito dedicato all’Osservatorio – www.osservatoriocristianofobia.it – si propone come collettore delle principali notizie sul tema e si fa promotore di una raccolta firme per presentare una Petizione a Martin Shultz, presidente del Parlamento Europeo. Una Petizione per condannare e fermare ogni atto di persecuzione e discriminazione a danno dei cristiani e affinché venga istituita una Giornata contro la Cristianofobia.

«Con questo Osservatorio spiega il direttore di Luci sull’Est, Silvio Dalla Valle - e soprattutto grazie all’aiuto di tutti coloro che vorranno firmare le petizioni in difesa dei cristiani perseguitati e dare il proprio contributo, desideriamo dare nuova voce a coloro che ne sono stati privati e un supporto, anche economico, commisurato alle nostre possibilità-, ai cristiani vittime di persecuzioni o discriminazioni. L’Osservatorio sulla Cristianofobia  - continua Dalla Valle - punta a denunciare e a contrastare non soltanto la persecuzione cruenta subita dai cristiani nel mondo, ma anche quelle forme di persecuzione meno plateali, ma non per questo meno pericolose, che patiscono i cristiani, e in particolare la Chiesa Cattolica, in tanti dei nostri paesi liberali, dall’Europa agli Stati Uniti».

Proprio in questi paesi, infatti, sono in crescita forme di persecuzione legate al mancato rispetto di luoghi di culto, alla discriminazione sui luoghi di lavoro, alla distorta rappresentazione dei cristiani nei media, ai tentativi di limitare l'obiezione di coscienza e anche alle difficoltà dei genitori di educare i figli secondo le proprie convinzioni cristiane. «La mia personale speranza - conclude il direttore di Luci sull’Est - e quella di tutta l’Associazione Luci sull’Est, è che questo nuovo progetto possa portare presto i primi buoni frutti, contribuendo a definire al più presto un nuovo tempo, in cui il diritto alla vita, alla dignità e alla libertà religiosa non siano solo delle realtà relative, ma una realtà condivisa da tutti».