Ma Dio l'ascolta mai nessuno?

Dialogo tra uno studente ed una professoressa sulla fame di Dio e la ricerca di felicità

Roma, (Zenit.org) Maria Cristina Corvo | 398 hits

Salve prof! Come al solito anche stasera non riesco a dormire e allora ho pensato bene di scriverle perche prima m’è successa una cosa un po’ strana.. Insonne, mi sono messo come tutte le sere a guardare il soffitto e, mentre osservavo le travi, ho pensato: “Dio ascolta tutte le nostre preghiere, i nostri pensieri e tutto quanto; ma a Lui, lo ascolta mai nessuno?”

Non sapendo che rispondere, mi sono messo a fare una chiacchierata con il Bomber.

Gli ho spiegato che forse è per come mi sento in questo periodo che non riesco a dormire. Mi sento triste e vuoto, come se mi mancasse qualcosa, qualcosa che mi completi. So che non sembra, perche cerco di nascondere la mia tristezza con finte risate e con battute stupide che, agli occhi degli altri, mi rendono ancora più infantile di quanto sia nella realtà, ma è così… e non penso che passerà in fretta questo stato d’animo.

Questo è uno dei periodi più lunghi della mia vita in cui sono senza ragazza. Ho provato ad approcciare con un paio, ma non è andata. I motivi sono anche a me sconosciuti, ma vabbè… Forse è per questo che mi sento così, o forse perche ho paura degli esami. Ma cosa ha capito!? Mica perche ho paura di non superarli, ma perché l’idea di lasciare le superiori e gli amici che mi sono fatto non mi va tanto. Però, allo stesso tempo, l’idea di crearmi un lavoro e una famiglia mi entusiasma!

L’unica cosa che in questo periodo mi sta distraendo un po’ è la moto. Quando guido mi sento libero, vivo e spensierato. Queste sensazioni sono probabilmente causate dall’adrenalina prodotta dal mio corpo quando sono a rischio; però mi fanno stare bene per un attimo e  rischiare per star meglio, vale la pena.

A lungo andare probabilmente diventerò pazzo (perche troppa adrenalina crea dipendenza e assuefazione), ma la vera pazzia è non pensare che forse un pazzo può essere molto più intelligente di molti altri…

Non so perche le ho scritto; forse perché aver parlato con Dio non mi sembrava una cosa reale e le mie emozioni volevo confidarle a qualcuno. Beh, ho scelto lei… Grazie per avermi ascoltato e buona notteee!!!

Caro Massimiliano, è bellissimo svegliarsi il mattino e leggere il mondo interiore di un mio alunno. Lo intitolerò “Canto notturno di uno studente errante di Fabriano”!:) Tanto il poeta a noi vicino, non s’indigna!:D

E visto che tu mi hai aperto il tuo cuore, anche io lo farò con te. Fai il quinto e tra un po’ di mesi, probabilmente, neanche ci incontreremo più: allora ti voglio far conoscere una mia esperienza personale, fatta all’incirca alla tua età.

Mi sono rimasti pochi mesi, infatti, per dirti che tutte le emozioniche rincorriamo nella vita con varie tattiche e/o progetti(dall’adrenalina a palla al crearsi una famiglia) hanno la loro origine nel nostro profondo, eterno, intimo, infinito, smisurato …desiderio di cose belle ed amorose!

Abbiamo così bisogno di cose belle, emozionanti e piene di amore, che, insieme a tante ottime tattiche, facciamo anche delle grandissime cavolate pur di sentirci vivi ed amati! Ma tra una tattica giusta (con cui facciamo dei passi in avanti) ed una cavolata (che, pur rallentandoci il cammino, tanto ci insegna), impariamo la vita, vivendola!

Corriamo con la moto per sentire adrenalina e libertà; compriamo oggetti per assaporare novità e ricchezza;organizziamo vacanze che più sono strane, meglio è; mettiamo in calendario ogni tipo di feste, pur di allontanare la monotonia; ci ubriachiamo (e non solo di vino); cerchiamo avventure (e non solo amorose); ascoltiamo musica a palla; desideriamo attenzioni su Facebook (e non solo); pianifichiamo cene con gli amici; festeggiamo le ricorrenze; facciamo l’amore; desideriamo i figli;scattiamo le foto alla ricerca del momento magico; ci droghiamo per essere appagati;cambiamo il taglio dei capelli per essere più belli; ci mettiamo a dieta per sentici meglio;balliamo per realizzare un sogno; cantiamo per sentire la gioia; fumiamo per rilassarci;ridiamo per guarire; mangiamo per addentare sicurezza….tutte le facciamo, pur di sentirci bene ed essere felici!

Siamo stati creati da un Bomber Amoroso e Vitale, che ci ha “soffiato” dentro il desiderio continuo di Amore e Vita! E tu hai parlato direttamente con Lui!

Che peccato che a volte, per sentirci amati e vivi, prendiamo invece, scorciatoie che ci rendono cretini ed autodistruttivi.

Ed hai ragione quando dici che non è facile capire chi sono i veri pazzi, su questa terra. Nel 2009 portai degli studenti a Siena a vedere una mostra sicuramente originale. A te sarebbe piaciuta, ne sono certa! Si intitolava: “ARTE, GENIO, FOLLIA. Il giorno e la notte dell’artista”. Quelle 400 opere raccontavano il complesso rapporto tra genio artistico e disturbi mentali (Van Gogh – che io adoro!- Kirchner, Munch, Ernst, Dix, Grosz, Guttuso, Mafai, Ligabue…)

Alla fine della visita, dopo aver “visto” lo stretto e spesso inscindibile legame tra arte, genio e follia e dopo aver fatto una toccante visita all’ex manicomio, ci veniva spontaneo chiederci: “Ma chi sono i veri pazzi?”

Siamo esseri complessi, non etichettabili, spesso traditi dall’apparenza ed ingannati dai preconcetti.

Per fortuna Dio va all’essenza delle cose, vedendo ciò che i più non vedono e continuamente dona il suo stesso “sguardo divino” a chi glielo chiede!
Già: chiedere, parlare, ascoltare…Dio.

L’inizio della tua lettera: “Ma a Dio, lo ascolta mai nessuno?” 

Ti ho promesso che ti avrei raccontato un fatto mio personale ed ora manterrò questa promessa. Ma sai perché? Perché anche io, proprio come te, ogni tanto volgevo lo sguardo verso il soffitto della mia camera, andando “oltre”, per immaginare e progettare il mio futuro e per parlare con l’Autore di ogni vita.

Momenti sacri, senza che ce ne rendiamo conto appieno. Sogno o realtà? Autosuggestione o preghiera?  Parliamo da soli od ascoltiamo Qualcuno?

C’è stato un tempo in cui io, neanche mi ponevo la domanda sull’ascolto di Dio, per quanto ero presa ad ascoltare la mia vita.

Ma Dio (conoscendo il mio allontanamento da Lui) ha pensato bene di intervenire.

Il profeta Amos descrive con efficacia questi “interventi divini”: “Ecco, verranno giorni – oracolo del Signore Dio – in cui manderò la fame nel paese; non fame di pane né sete di acqua, ma di ascoltare le parole del Signore”(8,11).

Mi sono ritrovata ad essere come il “paese” di cui parla Amos: affamata ed assetata della Parola Divina Che In Tutto E’.

Sono profondamente convinta che Dio lo faccia con tutti (anche con te), pur adoperando modi e tempi diversi. E’ essenziale, però, non farsi scivolare addosso i momenti di grazia. Indossare gli impermeabili va bene per ripararsi dalla pioggia ma non dalla rugiada delicata della Presenza che ti passa accanto, per donarti uno sguardo nuovo. Rischi di perdere un treno importante per la tua vita!

Ti saluto dicendoti di non far tanto caso se ti sembra quasi “irreale” dialogare con Dio;continua a parlarci. Più lo farai con costanza e più conoscerai in profondità!

Grazie per avermi fatto partecipe di una parte preziosa quanto bella, di te! Un grandissimo abbraccio!!!

Per ogni approfondimento: http://www.intemirifugio.it