"Mamme, chiedete a Dio il dono del consiglio per i vostri figli"

Durante l'Udienza Generale, papa Francesco esorta a pregare ovunque, anche "in autobus" o "sulla strada"

Citta' del Vaticano, (Zenit.org) Luca Marcolivio | 645 hits

Uno dei doni dello Spirito Santo è il dono del consiglio, che è stato oggetto della catechesi di papa Francesco durante l’Udienza Generale odierna. “Sappiamo quanto è importante, soprattutto nei momenti più delicati, poter contare sui suggerimenti di persone sagge e che ci vogliono bene”, ha esordito il Santo Padre.

È straordinario, dunque, poter contare sul consiglio di Dio stesso che, “con il suo Spirito”, riesce a “illuminare il nostro cuore, così da farci comprendere il modo giusto di parlare e di comportarsi e la via da seguire”.

Il dono del consiglio da parte dello Spirito Santo, agisce negli uomini in tre modi. In primo luogo si manifesta ogniqualvolta noi “accogliamo” e “ospitiamo nel nostro cuore” lo Spirito Santo, il quale comincia così a “renderci sensibili alla sua voce e a orientare i nostri pensieri, i nostri sentimenti e le nostre intenzioni secondo il cuore di Dio”, ha spiegato il Papa.

Lo Spirito Santo, inoltre, “ci porta sempre più a rivolgere lo sguardo interiore su Gesù, come modello del nostro modo di agire e di relazionarci con Dio Padre e con i fratelli”.

Il consiglio è, dunque, “il dono con cui lo Spirito Santo rende capace la nostra coscienza di fare una scelta concreta in comunione con Dio, secondo la logica di Gesù e del suo Vangelo. In questo modo, lo Spirito ci fa crescere”.

Per conservare il dono del consiglio è quindi essenziale perseverare nella preghiera, domandare a Dio: “Signore, aiutami, consigliami, cosa devo fare adesso?”. E questa preghiera, ha sottolineato il Pontefice, può essere fatta in qualunque momento, anche “nel bus” o “sulla strada”.

Quando entriamo in “intimità con Dio” e ci poniamo in “ascolto della sua parola”, poco a poco, impariamo a mettere da parte “la nostra logica personale, dettata il più delle volte dalle nostre chiusure, dai nostri pregiudizi e dalle nostre ambizioni”, e a domandare al Signore quale sia il suo “desiderio” e la sua “volontà” per noi.

“In questo modo – ha proseguito il Santo Padre - matura in noi una sintonia profonda, quasi connaturale nello Spirito e si sperimenta quanto siano vere le parole di Gesù riportate nel Vangelo di Matteo: «Non preoccupatevi di come o di che cosa direte, perché vi sarà dato in quell’ora ciò che dovrete dire: infatti non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi» (Mt 10,19-20).

Come gli altri doni dello Spirito Santo, il consiglio “costituisce un tesoro per tutta la comunità cristiana. Il Signore non ci parla soltanto nell’intimità del cuore”, ha detto il Papa, aggiungendo: “costituisce un tesoro per tutta la comunità cristiana. Il Signore non ci parla soltanto nell’intimità del cuore”.

A braccio, il Santo Padre ha quindi raccontato un aneddoto, durante la sua esperienza pastorale in Argentina, quando, presso il santuario di Lujan, al confessionale, Bergoglio fu avvicinato da un giovanotto tatuato che, esposto al futuro papa un proprio problema personale, disse di aver ricevuto il seguente consiglio dalla madre: “Vai dalla Madonna e lei ti dirà”.

“E quella donna, umile, semplice, ha dato al figlio il consiglio più vero, il consiglio più bello”, ha commentato Francesco che, rivolto alle madri, ha aggiunto: “Voi mamme che avete questo dono, chiedete questo dono per i vostri figli: il dono di consigliare i figli. È un dono di Dio”.

Il Pontefice ha poi citato le parole del Salmo: “Benedico il Signore che mi ha dato consiglio; anche di notte il mio animo mi istruisce. Io pongo sempre davanti a me il Signore, sta alla mia destra, non potrò vacillare” (vv. 7-8).

“Che lo Spirito possa sempre infondere nel nostro cuore questa certezza e ricolmarci così della sua consolazione e della sua pace! Chiedete sempre il dono del consiglio”, ha quindi concluso.