Manuale per la liberazione dal maligno

Un libro per riconoscere e liberarsi dalle cattive influenze

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di Salvatore Cernuzio

ROMA, sabato, 4 febbraio 2012 (ZENIT.org).- Esiste il diavolo? E come si manifesta? È vero che alcune persone possono essere possedute dal maligno? E come si fa per liberarsi dagli influssi negativi? Come si svolge un esorcismo?

Per cercare di rispondere a queste ed altre cento domande sul tema, l'editrice Fede cultura ha pubblicato il libro “L’azione del maligno - Come riconoscerla e come liberarsene”, una sorta di manuale per la liberazione, scritto da Don Gabriele Amorth, l’esorcista italiano più conosciuto e più tradotto nel mondo, da Don Gabriele Fabris, Presidente dell’Associazione Biblica Italiana, Don Gustavo Sanchèz, esorcista, Tonino Cantelmi, Presidente dell’Associazione Psichiatri e Psicologi cattolici, Angela Musolesi, specializzata nel Ministero di Liberazione e Chiara Zanasi, antropologa.

Il libro che intende far conoscere in maniera competente quali sono le arti del maligno e come liberarsene dagli influssi attraverso la preghiera e il rinnovamento e l’intensità della fede.

Intervistata da ZENIT la sorella francescana Angela Musolesi, coautrice del libro ha spiegato che il demonio esiste e vuole la nostra sofferenza, vuole la nostra morte.

Una delle Intenzione del libro è quella di rimuovere i pregiudizi di chi pensa che la Chiesa dica che bisogna soffrire.

“La Chiesa non vuole che soffriamo, - ha precisato - ma ci offre gli strumenti per accettare con rassegnazione la croce: le parole di Gesù e la fede in Lui. Se applicassimo le parole di Gesù ci sarebbe il paradiso in terra, perché con Gesù il regno di Dio è venuto tra di noi”.

“Le sofferenze sono inevitabili nella vita, ma un cuore che si sforza di essere in comunione con Gesù affronta meglio le difficoltà”.

A questo proposito sorel Angela ha scritto la parte inerente alle preghiere di liberazione, tanto care al beato Giovanni Paolo II il quale nel Regina Coeli del 24 aprile del 1992 incitò tutti a servirsi della preghiera a San Michele Arcangelo, dicendo: «Anche se oggi questa preghiera non viene più recitata al termine della celebrazione eucaristica, invito tutti a non dimenticarla, ma a recitarla per ottenere di essere aiutati nella battaglia contro le forze delle tenebre e contro lo spirito di questo mondo»

Le preghiere di liberazione sono di grande conforto alle persone a cui vengono fatte, e sono di supporto all’attività dei sacerdoti, in particolare degli esorcisti.

Per ‘preghiere di liberazione’ – ha precisato la coautrice - intendo riferirmi, a tutte le preghiere private che in modo indiretto chiedono al Signore di liberare qualcuno da uno stato di vessazione del demonio, oppure intimano in modo diretto a qualsiasi forza malvagia di allontanarsi dai propri famigliari e dalle proprie sostanze personali”.

Secondo sorel Angela la fede è la base di tutto. È la fede in Gesù che fa appalesare i miracoli. E senza la fede in quello che Gesù ha fatto e detto di fare, non si ottiene nulla” non a caso Gesù dice “Questo genere di demoni si può cacciare solo con il digiuno e la preghiera”.

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