Marcello Pera: “Il vero Stato laico non esclude la religione”

I principi della società occidentale nascono dalla cultura cristiana, osserva

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ROMA, martedì, 20 novembre 2007 (ZENIT.org).- L’ex Presidente del Senato Marcello Pera ha affermato questo martedì all’Università di Navarra che il vero Stato laico non esclude la religione e ha criticato il laicismo, che cerca di “eliminare la dimensione religiosa dell’uomo”.

Pera è intervenuto come relatore al Congresso Internazionale dal titolo "Cultura e razionalità. Linee per un dialogo e una convergenza in una società plurale", che dal 19 al 21 novembre sta riunendo circa 200 persone per discutere sui temi della diversità culturale e del dialogo interreligioso.

“Distinguerei tra Stato ‘laico’ e ‘laicista’ - ha detto Pera - . Per ‘laico’ intendo che lo Stato è separato da qualsiasi Chiesa e agisce in modo autonomo. Il pensiero laico si sviluppa in modo razionale, ma non esclude la dimensione religiosa e soprannaturale. Il laicismo, al contrario, è un’ideologia che si propone di eliminare la dimensione religiosa dell’uomo”.

L’ex Presidente del Senato ha affermato che “i valori democratici nascono dal cristianesimo”. A suo avviso, alcuni dei principi fondamentali delle società occidentali – come l’uguaglianza, la libertà, la dignità della persona – hanno origine nella cultura cristiana. Per questo, “tutti i democratici dovrebbero essere attenti a quei valori cristiani”.

Per Pera, difendere i valori propri della tradizione giudaico-cristiana è un “dovere di tutti” perché la democrazia ha bisogno di basi solide, condivise da tutti i cittadini.

Il Congresso Internazionale mira a riflettere su quei principi condivisi che consentirebbero una convivenza armoniosa nelle società attuali caratterizzate da diversità culturale, religiosa e politica.

La sessione di mercoledì sarà dedicata al dialogo interreligioso con vari interventi di ebrei, ortodossi, luterani e cattolici.