Maria Montessori: scritti inediti smontano la "Leggenda nera" della "Pedagogista anticristiana"

Ritrovate anche le regole per un sodalizio religioso tenuto segreto. Dalle richieste di aiuto al Vaticano all'udienza sconosciuta con Pio XII

Roma, (Zenit.org) | 519 hits

Pedagogista e scienziata, ma anche femminista e pacifista, è stata l’intellettuale italiana più famosa nel mondo. La sua opera è ancora molto studiata, ma è soprattutto il suo “metodo” ad essere vivo in moltissime scuole. E a lei fanno riferimento, in alcune opere, celebri pensatrici come Martha Nussbaum. Donna di fede, non rinnegò mai la sua appartenenza alla Chiesa cattolica, e tuttavia ciò non ha impedito l’affermarsi della “leggenda nera” di una Montessori laicista, naturalista, anticristiana e persino teosofa. Curato e introdotto dallo storico Fulvio De Giorgi il volume  Montessori. Dio e il bambino e altri scritti inediti (Editrice La Scuola, pp. 363, euro 22), getta nuova luce su questa figura, sgretolando luoghi comuni, oltre ogni disinformazione.

Si tratta di testi che esprimono le vere idee montessoriane “religiose” e “pedagogico-religiose”, come pure le sue ipotesi di educazione religiosa del bambino, in parte ritrovati nell’archivio romano di Luigia Tincani, fondatrice delle Missionarie della Scuola (e della Lumsa, la Libera Università degli Studi Maria SS. Assunta), nonché “confermati” dall’Associazione Montessori Internazionale di Amsterdam. Ma troviamo nel volume anche un corposo testo di Regole di una Pia Unione, quasi una Congregazione religiosa o meglio quello che oggi si chiama un Istituto secolare, datato 1910 e scritto da varie mani, compresa una parte nella quale si riconosce la grafia di Maria Montessori.

Inoltre, in queste pagine, troviamo anche una lettera del 1949 della Montessori alla Tincani dall’India, in cui, insieme alle doglianze sull’egemonizzazione del suo metodo in territorio indiano da parte di teosofi e non-cattolici, si chiede un aiuto per ottenere un appoggio dal Vaticano per un progetto guidato da gesuiti. Insomma un’originale lettura di un intricato  caso storiografico, a partire dai documenti: che isola dai contesti anti-cristiani e filo-massonici la Montessori e la colloca vicino ad autentica spiritualità cristiana, aperta sì alle correnti ‘moderniste’ (da qui l’ostilità del cattolicesimo anti-modernista).

Non mancano novità che modificano o completano la biografia della Montessori: l’avvicinamento ad ambienti cattolici (come le Missionarie Francescane di Maria); il singolare sodalizio religioso (di cui, come si è detto, si pubblicano le Regole), tenuto rigorosamente segreto;  l’incontro  con il fascismo che voleva usarla a fini propagandistici e, quasi a controbilanciare questo legame, alcuni scritti nel momento di maggiore scontro della Chiesa con il Regime (ma poi non pubblicati e rimasti inediti), una denuncia (finora ignota) al Sant’Uffizio poi lasciata cadere,  un’udienza  privata, il 20 maggio 1947 con Pio XII (pure ignota), ed altro ancora. In realtà solo dopo il rinnovamento operato dal Vaticano II, la modernità cattolica della Montessori poté essere apprezzata: con un elogiativo discorso di Paolo VI il 17 settembre 1970. Peraltro questo favore non ha avuto grande sviluppo nel mondo cattolico. Forse per il persistere di molte diffidenze verso la modernità e le aperture conciliari.