Maria stella dell'evangelizzazione

Nell'elenco delle Proposizioni spicca la diffusione della buona novella, la via della bellezza e il ruolo di Maria

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di Antonio Gaspari

CITTA’ DEL VATICANO, sabato, 27 ottobre 2012 (ZENIT.org).- Tra le 58 Proposizioni che i Vescovi riuniti nel Sinodo hanno presentato oggi 27 ottobre al Pontefice, spiccano i numeri 20, 57 e 58, dedicati alla via della bellezza, alla trasmissione della fede e a Maria. 

La proposizione numero 20 ha per titolo: “la Nuova Evangelizzazione e la via della bellezza” e spiega che la “bellezza dovrebbe avere sempre una dimensione speciale per la nuova evangelizzazione”. 

I padri sinodali hanno scritto che “è importante dare testimonianza ai giovani che seguono Gesù, non solo della sua bontà e della verità, ma anche della pienezza della sua bellezza”. 

Come affermato da Sant’Agostino, “non è possibile amare ciò che non è bello" (Confessioni, Libro IV, 13.20). 

“La bellezza ci attira ad amare” – continua la proposizione – ed in questo contesto gli artisti sono invitati a diventare “comunicatori privilegiati della Nuova Evangelizzazione”. 

Per lo stesso motivo i padri sinodali invitano a non trascurare l’educazione al bello nei Seminari, così come la formazione nelle arti sacre, come indicato dal Concilio Vaticano II nel Sacrosanctum Concilium, al n. 129. 

Nella Proposizione n. 57, i Vescovi hanno rilevato che “fin dall'inizio la Chiesa ha inteso la sua responsabilità di trasmettere la Buona Novella”. 

La nuova evangelizzazione segue la tradizione apostolica nella trasmissione della fede. Per fare questo tutti i credenti sono invitati ad una vita fondata sul Vangelo e a rinnovare l’incontro personale con Gesù nella Chiesa. 

L’ultima Proposizione porta il numero 58 ed è dedicata a “Maria, Stella della nuova evangelizzazione”. 

I Padri sinodali ricordano che sia il Concilio che papa Paolo VI dichiararono Maria “stella dell’evangelizzazione”.

Nel cenacolo Maria è la “madre dei credenti”. “Come Madre del Redentore, - è scritto nella Proposizione - Maria diventa testimone dell'amore di Dio. Lei compie liberamente la volontà di Dio. Lei è la donna forte, che insieme a Giovanni, rimane ai piedi della Croce. Ella intercede sempre per noi e accompagna i fedeli nel loro cammino fino alla croce del Signore”. 

“Come Madre e Regina che è un segno di speranza per i popoli sofferenti e dei bisognosi. – conclude la Proposizione - Maria è la Madre della Chiesa” e “attraverso la sua presenza la Chiesa può diventare una casa per molti e Madre di tutti i popoli”.