Medici Cattolici e Pontificia Accademia per la Vita respingono la mentalità eutanasica

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CITTA' DEL VATICANO, martedì 16 marzo 2004 (ZENIT.org).- Quale è il futuro per i pazienti in stato vegetativo? E quali sono i delicati confini dell’accanimento terapeutico e dell’eutanasia? Per rispondere a queste domande e per affermare che un individuo in stato vegetativo non perde la sua dignità e i suoi diritti, è stato convocato a Roma nei prossimi giorni un simposio di studio.



La Federazione Internazionale Associazioni Medici Cattolici (FIAMC) in collaborazione con la Pontificia Accademia per la Vita hanno organizzato, infatti, a Roma, dal 17 al 20 marzo, un Congresso Internazionale su "I trattamenti di sostegno vitale e lo stato vegetativo. Progressi scientifici e dilemmi etici".

Nella Conferenza Stampa di presentazione svoltasi il 16 marzo nella Sala Stampa del Vaticano, monsignor Elio Sgreccia, vicepresidente della Pontificia Accademia per la Vita, ha detto: "Alcuni affermano che quando la persona perde l'uso della ragione, già cessa di essere tale, per cui si suggerisce la possibilità di interrompere l'assistenza alimentare e l'idratazione per facilitarne il decesso”.

In realtà, secondo quanto riportato dal Vatican Information Service (VIS), monsignor Sgreccia avrebbe obiettato che “quando c'è vita nell'organismo la persona continua ed esistere, con tutta la sua dignità, con la sua anima".

Il prof. Gianluigi Gigli, direttore del Dipartimento di Neuroscienze all’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine e presidente della Federazione dei medici cattolici, ha precisato che “non può essere considerata ‘artificiale’ la somministrazione di nutrimento necessaria a tenere in vita l’organismo di un paziente in stato vegetativo”.

Perchè un paziente che è “affetto da perdita di conoscenza di sé e dell’ambiente circostante, presenta comunque una certa reattività a determinati stimoli e mostra un’attività cerebrale di base”, ha continuato Gigli.

Secondo quanto riferito da Radio Vaticana, il prof. Gigli ha affermato che: “Non si tratta quindi di pazienti terminali, ed anzi la casistica scientifica ha mostrato percentuali di errore anche del 43 per cento nella diagnosi di questi pazienti, alcuni dei quali sono guariti dopo anni di incoscienza”.

Al termine della conferenza stampa il prof. Gigli ha presentato un CD-Rom che raccoglie in forma ipertestuale tutti i discorsi tenuti da Giovanni Paolo II nel campo della salute e della medicina.

Il CD-Rom, prodotto in italiano ed inglese dalla Federazione dei medici cattolici, verrà regalato al Pontefice e verrà offerto anche ai medici presenti al Congresso, perchè ne facciano un utile strumento di consultazione.

Al Congresso parteciperanno 370 scienziati di 49 paesi, fra i quali Arabia Saudita, Israele e Kazakhistan. Sono previste 40 relazioni da parte dei massimi esperti sull'argomento dal punto di vista scientifico e 30 interventi.

Per maggiori informazioni collegarsi alla pagina web della Federazione Internazionale delle Associazioni Medici Cattolici (FIAMC) http://www.fiamc.org.