Messaggio del Papa per la Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni 2005

"Chiamati a prendere il largo"

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CITTA’ DEL VATICANO, lunedì, 10 gennaio 2005 (ZENIT.org).- Pubblichiamo di seguito il messaggio scritto da Giovanni Paolo II in occasione della 42ma Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni, che si celebrerà il 17 aprile 2005 sul tema: "Chiamati a prendere il largo".



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"Chiamati a prendere il largo"



Venerati Fratelli nell'Episcopato,

carissimi Fratelli e Sorelle!

1. "Duc in Altum!" All’inizio della Lettera apostolica Novo millennio ineunte ho fatto riferimento alle parole con cui Gesù esorta i primi discepoli a gettare le reti per una pesca che si rivelerà prodigiosa. Dice a Pietro: "Duc in Altum – Prendi il largo" (Lc 5, 4). "Pietro e i primi compagni si fidarono della parola di Cristo, e gettarono le reti" (Novo millennio ineunte, 1).

Questa nota scena evangelica fa da sfondo alla prossima Giornata di Preghiera per le Vocazioni, che ha come tema: "Chiamati a prendere il largo". Si tratta di un’occasione privilegiata per riflettere sulla vocazione a seguire Gesù e, in particolare, a seguirlo nella via del sacerdozio e della vita consacrata.

2. "Duc in Altum! " Il comando di Cristo è particolarmente attuale nel nostro tempo, in cui una certa mentalità diffusa favorisce il disimpegno personale davanti alle difficoltà. La prima condizione per "prendere il largo" è coltivare un profondo spirito di preghiera alimentato dal quotidiano ascolto della Parola di Dio. L’autenticità della vita cristiana si misura dalla profondità della preghiera, arte che va appresa umilmente "dalle labbra stesse del Maestro divino", quasi implorando, "come i primi discepoli: ‘Signore, insegnaci a pregare!’ (Lc 11, 1). Nella preghiera si sviluppa quel dialogo con Cristo che ci rende suoi limiti: ‘Rimanete in me e io in voi’ (Gv 15, 4)" (Novo millennio ineunte, 32).

L’orante legame con Cristo ci fa avvertire la sua presenza anche nei momenti d’apparente fallimento, quando la fatica sembra inutile, come avvenne per gli stessi Apostoli che dopo aver faticato tutta la notte esclamarono: "Maestro, non abbiamo preso nulla" (Lc 5, 5). È particolarmente in tali momenti che occorre aprire il cuore all’onda della grazia e consentire alla parola del Redentore di agire con tutta la sua potenza: "Duc in Altum!" (cfr. Novo millennio ineunte, 38).

3. Chi apre il cuore a Cristo non soltanto comprende il mistero della propria esistenza, ma anche quello della propria vocazione, e matura splendidi frutti di grazia. Di questi il primo è la crescita nella santità in un cammino spirituale che, iniziato con il dono del Battesimo, prosegue sino al pieno raggiungimento della perfetta carità (cfr. ivi, 30). Vivendo il Vangelo "sine glossa", il cristiano diventa sempre più capace di amare al modo stesso di Cristo, di cui accoglie l’esortazione: "Siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste" (Mt 5, 48). Egli si impegna a perseverare nell’unità con i fratelli entro la comunione della Chiesa, e si pone al servizio della nuova evangelizzazione per proclamare e testimoniare la stupenda verità dell’amore salvifico di Dio.

4. Cari adolescenti e giovani, è a voi che, in modo particolare, rinnovo l’invito di Cristo a "prendere il largo". Voi vi trovate a dover assumere decisioni importanti per il vostro futuro. Conservo nel cuore il ricordo delle numerose occasioni d’incontro che negli anni passati ho avuto con i giovani, oggi diventati adulti e forse genitori di alcuni di voi, o sacerdoti, religiosi e religiose, vostri educatori nella fede.

Li ho visti allegri come devono essere i ragazzi, ma anche pensosi, perché presi dal desiderio di dare ‘senso’ pieno alla loro esistenza. Ho capito sempre più che è forte nell’animo delle nuove generazioni l’attrazione verso i valori dello spirito, è sincero il loro desiderio di santità. I giovani hanno bisogno di Cristo, ma sanno anche che Cristo ha voluto aver bisogno di loro. Carissimi ragazzi e ragazze! Fidatevi di Lui, mettetevi in ascolto dei suoi insegnamenti, fissate lo sguardo sul suo volto, perseverate nell’ascolto della sua Parola. Lasciate che sia Lui a orientare ogni vostra ricerca e aspirazione, ogni vostro ideale e desiderio del cuore.

5. Mi rivolgo ora a voi, cari genitori ed educatori cristiani, a voi cari sacerdoti, consacrati e catechisti. Dio vi ha affidato il compito peculiare di guidare la gioventù nel sentiero della santità. Siate per loro esempi di generosa fedeltà a Cristo. Incoraggiateli a non esitare nel "prendere il largo", rispondendo senza indugio all’invito del Signore. Egli chiama alcuni alla vita familiare, altri alla vita consacrata o al ministero sacerdotale. Aiutateli a saper discernere quale sia la loro strada, e a diventare veri amici di Cristo e suoi autentici discepoli. Quando gli adulti credenti sanno render visibile il volto di Cristo con le loro parole e con il loro esempio, i giovani più facilmente sono pronti ad accogliere il suo esigente messaggio segnato dal mistero della Croce.

Non dimenticate poi che anche oggi c’è bisogno di sacerdoti santi, di anime totalmente consacrate al servizio di Dio! Per questo vorrei ancora una volta ripetere: "È necessario ed urgente impostare una vasta e capillare pastorale delle vocazioni, che raggiunga le parrocchie, i centri educativi, le famiglie, suscitando una più attenta riflessione sui valori essenziali della vita, che trovano la loro sintesi risolutiva nella risposta che ciascuno è invitato a dare alla chiamata di Dio, specialmente quando questa sollecita la donazione totale di sé e delle proprie energie alla causa del Regno" (Novo millennio ineunte, 46).

A voi, giovani, ripeto la parola di Gesù: "Duc in Altum!". Nel riproporre questa sua esortazione, penso al tempo stesso alle parole rivolte da Maria, sua Madre, ai servi a Cana di Galilea: "Fate quello che vi dirà" (Gv 2, 5). Cristo, cari giovani, vi chiede di "prendere il largo" e la Vergine vi incoraggia a non esitare nel seguirlo.

6. Salga da ogni angolo della terra, sostenuta dalla materna intercessione della Madonna, l’ardente preghiera al padre celeste per ottenere "operai nella sua messe" (Mt 9, 38). Voglia Egli concedere ferventi e santi sacerdoti ad ogni porzione del suo gregge. Sostenuti da questa consapevolezza ci rivolgiamo a Cristo, Sommo Sacerdote, e Gli diciamo con fiducia rinnovata:

Gesù, Figlio di Dio,
in cui dimora la pienezza della divinità,
Tu chiami tutti battezzati "a prendere il largo",
percorrendo la via della santità.
Suscita nel cuore dei giovani il desiderio
di essere nel mondo di oggi
testimoni della potenza del tuo amore.
Riempili con il tuo Spirito di fortezza e di prudenza
perché siano capaci di scoprire la piena verità
di sé e della propria vocazione.

Salvatore nostro,
mandato dal Padre per rivelarne l’amore misericordioso,
fa’ alla tua Chiesa il dono
di giovani pronti a prendere il largo,
per essere tra i fratelli manifestazione
della tua presenza che rinnova e salva.
Vergine Santa, Madre del Redentore,
guida sicura nel cammino verso Dio e il prossimo,
Tu che hai conservato le sue parole nell’intimo del cuore,
sostieni con la tua materna intercessione
le famiglie e le comunità ecclesiali,
affinché aiutino gli adolescenti e i giovani
a rispondere generosamente alla chiamata del Signore.
Amen.

Da Castel Gandolfo, 11 Agosto 2004
IOANNES PAULUS II