Messaggio pontificio al Congresso promosso dall’Associazione “Medicina Dialogo Comunione”

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CITTA' DEL VATICANO, venerdì, 16 febbraio 2007 (ZENIT.org).- Pubblichiamo il Messaggio inviato a nome di Benedetto XVI dal Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato vaticano, al Congresso internazionale di Medicina dal titolo “Comunicazione e relazionalità in medicina. Nuove prospettive per l’agire medico”, che si tiene del 16 al 17 febbraio all’Auditorium dell'Università Cattolica di Roma.



Il messaggio è indirizzato al professor Giuseppe Mazzella, Presidente dell’Associazione “Medicina Dialogo Comunione”.

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SEGRETERIA DI STATO
DAL VATICANO, 14 febbraio 2007

Pregiatissimo Professore,

Il Santo Padre è stato informato che il 16-17 febbraio corrente avrà luogo a Roma un Congresso internazionale sul tema “Comunicazione e relazionalità in medicina. Nuove prospettive per l’agire medico”, promosso dall’Associazione “Medicina Dialogo Comunione” in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Il Sommo Pontefice esprime, a mio mezzo, apprezzamento per l’iniziativa ed è lieto di rivolgere agli organizzatori, ai relatori ed ai numerosi partecipanti il Suo cordiale saluto.

L’argomento scelto è particolarmente importante per la medicina contemporanea, sempre più soggetta a manipolazioni, a tentativi di distorsione della sua natura specifica, che è quella di un sapere al servizio dell’uomo malato, della sua sofferenza fisica e spirituale. Fulcro di tale importante attività è imprescindibilmente una dimensione relazionale che si esplica in primo luogo nel rapporto tra il medico e il paziente, ma che vede coinvolti anche, e in maniera rilevante, tutta l’équipe medica, la struttura sanitaria o il contesto domiciliare e, non ultimi, i familiari delle persone malate.

L’importanza della dimensione relazionale nell’attività medica è data dunque dalla centralità che essa occupa nella professione medica stessa. Una rilevanza dovuta anche ai contenuti di modularla secondo le particolari e concrete capacità di sostenerla sia da parte delle persone direttamente interessate, che di quelle ad esse più vicine, soprattutto nei casi in cui più marcata è la sofferenza e più difficile è attribuirle un senso profondo. Sarebbe tuttavia un errore identificare nella capacità relazionale e comunicativa il tutto della persona umana negando, a chi questa capacità non ha, il valore intrinseco e oggettivo che appartiene alla persona umana come tale. E’ questa – come scrisse il venerato Papa Giovanni Paolo II nell’Enciclica Evangelium vitae – una “logica che tende a identificare la dignità personale con la capacità di comunicazione verbale ed esplicita e, in ogni caso, sperimentabile. E’ chiaro che, con tali presupposti, non c’è spazio nel mondo per chi, come il nascituro o il morente, è un soggetto strutturalmente debole, sembra totalmente assoggettato alla mercé di altre persone e da loro radicalmente dipendente e sa comunicare solo mediante il muto linguaggio di una profonda simbiosi di affetti” (n. 19).

Le “nuove prospettive” a cui si riferisce il titolo del Congresso sono dunque da leggere nell’ottica di una capacità comunicativa che ponga l’essere uomo al di sopra di quei valori fittizi che vengono sempre più imposti dalla società moderna: l’efficienza, la produttività, l’autonomia. La speranza che accompagna la presente iniziativa è dunque quella di scoprire nuove vie per una sempre maggiore autenticità delle relazioni nel mondo della medicina. Un’autenticità che metta in gioco tutto l’essere, in una visione partecipativa e solidale con la realtà sofferente dell’altro.

Nell’offrire queste riflessioni, il Santo Padre formula i migliori auspici per i lavori del Congresso e, assicurando il Suo ricordo nella preghiera, invia ben volentieri a tutti i partecipanti, in modo particolare all’Associazione “Medicina Dialogo Comunione” e alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, la Benedizione Apostolica. Unisco volentieri il mio personale augurio e colgo l’occasione per porgere cordiali saluti.

Tarcisio Card. Bertone Segretario di Stato