MessaMeditazione: nel solco della Nuova Evangelizzazione

Parla padre Dermot Ryan, direttore editoriale del mensile

Roma, (Zenit.org) Angelo Serra | 903 hits

Intervista a P. Dermot Ryan, direttore editoriale del mensile MessaMeditazione, sussidio liturgico con uscite mensili, presente da 13 anni nel panorama editoriale cattolico, che nel corso dell’Anno della Fede si avvarrà del contributo di numerosi Vescovi italiani.

P. Ryan, lei è direttore da molti anni del periodico mensile MessaMeditazione, che potremmo definire un messalino commentato. Quando è nata lidea di un simile strumento editoriale? 

Padre Dermot Ryan: Certamente MessaMeditazione è un messalino, ovvero riporta i testi della liturgia della santa Messa di ogni giorno dell’anno, ma occorre precisare, quanto alla definizione di “commentato”, che esso offre una lectio divina sul vangelo del giorno, che è qualcosa di diverso e di più che una meditazione, è una “lettura orante” del santo Evangelo… Come è nata l’idea? Non come un prodotto editoriale! Durante il Giubileo dell’Anno 2000, sull’entusiasmo di fede suscitato dal grande Papa Giovanni Paolo II, il quale aveva invitato i sacerdoti a offrire sempre più occasioni di preghiera e di ascolto della Parola di Dio, abbiamo proposto un sussidio a un piccolo gruppo di laici impegnati. Dopo il Giubileo, il piccolo gruppo si era allargato e allora, per proseguire quel progetto tanto apprezzato e per non abbandonare un così bel frutto del Giubileo, quel sussidio si è trasformato in un vero e proprio periodico, per poterlo far giungere al maggior numero di persone, come di fatto è avvenuto. 

Quali sono le caratteristiche principali di MessaMeditazione? 

Padre Dermot Ryan: Una delle principali caratteristiche è che, oltre ai testi completi delle letture, pubblichiamo anche le altre parti della celebrazione eucaristica, come le collette, i prefazi le preghiere eucaristiche… vogliamo così offrire ai lettori tutta la ricchezza di questi testi – sui quali ci si sofferma raramente – che favoriscono una crescita spirituale. In secondo luogo, un aspetto molto apprezzato è la veste grafica, che senza’altro aiuta nella lettura e in questo senso è un ottimo aiuto anche per raccogliere i frutti spirituali di ciò che si legge… Ma la caratteristica peculiare del nostro sussidio è la meditazione sul Vangelo del giorno, curata ogni mese da un autore diverso. Questi nostri collaboratori sono sacerdoti diocesani, monaci e monache, laici e laiche. In questo modo possiamo offrire ai lettori una meditazione ogni giorno originale e secondo spiritualità differenti, per dar spazio alla ricchezza dei doni che lo Spirito offre continuamente alla Chiesa. 

Non si rischia così, una sorta di sincretismo spirituale? 

Padre Dermot Ryan: Non credo. Occorre far presente, a tal proposito, che sin dall’inizio abbiamo deciso di seguire la meditazione del Vangelo attraverso il millenario metodo della lectio divina, sorto in ambito monastico circa mille anni orsono… Doversi collocare nel solco di questa tradizione consente ai nostri collaboratori di “battere” piste di meditazione secondo la propria sensibilità spirituale, secondo una particolare tradizione o carisma ecclesiale. Il lettore sarà sempre a suo agio nel cogliere, attraverso il metodo, nuovi “frutti dallo stesso albero”. 

Come si inserisce MessaMeditazione nel percorso dellAnno della Fede? 

Padre Dermot Ryan: Direi che se l’Anno della Fede può essere considerato come una forte spinta per una nuova evangelizzazione, allora MessaMeditazione a pieno titolo può essere ritenuto uno dei più importanti mezzi a servizio di questo scopo, prolungando la sua efficacia oltre lo stesso Anno della Fede. Credo, infatti, che se vogliamo “ridare fiato” alla nostra fede, qui in Europa, in Italia, dobbiamo partire dal rivalorizzare ciò che della nostra fede è essenziale: la Parola di Dio e l’Eucaristia, presenza viva di Cristo, che dà vita al Corpo e che, perciò, da sole bastano a “fare la Chiesa”. Ricordiamo poi, che il movimento monastico, nato sull’ispirazione di san Benedetto, è stato tra i protagonisti dell’evangelizzazione del Vecchio Continente, con un essenziale contribuito nel far nascere e sviluppare le sue radici cristiane. La scelta della lectio divina, sorta in questo stesso ambito ecclesiale, non è, perciò, una scelta casuale. Infine, un aspetto rilevante e caratterizzante per l’Anno della Fede, è che nel corso di quest’anno, a offrire il loro contributo di lectio divina sono alcuni Vescovi della Chiesa Italiana. È un segno, questo, che ci conforta e ci dà la garanzia di essere nella Chiesa, a servizio della Chiesa, con i Pastori della Chiesa. 

Per informazioni: www.edizioniart.it o info@edizioniart.it