Mezzo migliaio di esperti di “Caritas Internationalis” al Forum Sociale Mondiale

Lo accoglie Nairobi dal 20 al 25 gennaio

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ROMA/NAIROBI, venerdì, 19 gennaio 2007 (ZENIT.org).- La rete mondiale della Caritas sta garantendo una presenza crescente nel Forum Sociale Mondiale – al quale invia quest’anno mezzo migliaio di esperti –, in cui difende un modello globale di sviluppo basato sulla pace, l’inclusione e l’uguaglianza.



La capitale del Kenya, Nairobi, accoglie da questo sabato la settima edizione di questi grandi appuntamenti annuali, iniziati a Porto Alegre (Brasile) nel 2001.

Per sei giorni, il Forum Sociale Mondiale (“World Social Forum”, WSF) svilupperà un programma di oltre mille attività basate su questioni come la cancellazione del debito estero, i cambiamenti climatici, la risoluzione di conflitti e la globalizzazione.

Si pensa che riunirà decine di migliaia di rappresentanti di organizzazioni non governative e della società civile.

“E’ importante per la nostra organizzazione coinvolgersi in questo processo per contribuire alla globalizzazione della solidarietà come risposta alla globalizzazione della disuguaglianza”, ha spiegato il segretario generale di “Caritas Internationalis”, Duncan MacLaren, in un comunicato della federazione mondiale cattolica di aiuto (http://www.caritas.org).

“Abbiamo bisogno di lavorare insieme per costruire una società che non escluda le persone perché sono povere, malate, anziane, giovani, analfabete o provengono da una cultura diversa”, ha osservato.

“Caritas AMECEA” (Associazione dei Membri delle Conferenze Episcopali dell’Africa Orientale) si incarica di coordinare la rete della “Caritas” quanto alla partecipazione nel WSF.

Vari membri della “Caritas” hanno organizzato per l’evento laboratori di lavoro, seminari e atti su temi che vanno dall’emigrazione e lo sviluppo alla costruzione della pace, o mezzi di assistenza per persone affette dall’Hiv.

La Piattaforma Ecumenica “Caritas”-“Conferenza delle Chiese di tutta l’Africa” (AACC, dalle iniziali in inglese) offrirà uno spazio di informazione nell’evento.

La Piattaforma è stata creata per facilitare la partecipazione delle Chiese dell’Africa al WSF.

Ha anche lavorato su una serie di temi che comprendono la democrazia e il governo, un’iniziativa di mobilitazione dei giovani, un forum per assicurare la partecipazione della donna al WSF e un comitato su acqua e sviluppo.

“Diamo voce all’Africa e alla sua sete di giustizia” è il tema del settimo WSF, organizzato per la prima volta in questo continente.

“Un altro mondo è possibile” è uno dei motti dell’incontro, che si aprirà con una grande marcia della pace da Kibera – il più grande sobborgo di Nairobi – e si concluderà giovedì con una maratona che, dall’altro grande sobborgo di Korogocho, attraverserà i quartieri più degradati.