Mezzo milione di immagini della Santa Sede dal 1930 al 1975

Il servizio fotografico de "L'Osservatore Romano" sui "Quaderni Giordani"

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Di Marta Lago

CITTA' DEL VATICANO, venerdì, 11 gennaio 2008 (ZENIT.org).- Il servizio fotografico del quotidiano della Santa Sede "L'Osservatore Romano" ha deciso di mettere a disposizione del pubblico un catalogo elettronico che permette di localizzare e richiedere immagini del mezzo milione di fotografie che compongono il "Fondo Giordani".

Francesco Giordani è stato fotografo della Santa Sede dal 1930 al 1978, anno in cui ha cessato la sua attività, ricorda una nota del suddetto servizio. Ha archiviato e conservato tutti i negativi nella sua abitazione.

Il servizio fotografico de "L'Osservatore Romano", che poco prima che si ritirasse Giordani si era organizzato per il quotidiano e il Vaticano con fotografi propri, aveva iniziato ad archiviare le immagini che si stavano scattando. E' allora che si è acquisito l'archivio fotografico del professionista ed è stato trasferito in Vaticano.

Questo prezioso materiale, il "Fondo Giordani", si completa con i suoi "Quaderni". In questi il fotografo annotava con precisione e ordine gli eventi corrispondenti alle immagini, con il numero di cassa in cui erano conservati i negativi. Oltre a questa catalogazione cronologica, ogni anno Giordani compilava un quaderno annotando gli avvenimenti per ordine alfabetico.

Questo materiale di catalogazione è diventato un volume "elettronico" di 367 pagine grazie all'opera del servizio fotografico de "L'Osservatore Romano". Si tratta di un archivio in formato Word che rende possibile la ricerca rapida di immagini per nome, luoghi, situazioni, eventi, sigle e altre voci.

Il formato elettronico dei "Quaderni Giordani" documenta quindi il contenuto dell'archivio fotografico - compila tutte le annotazioni; non include immagini -. E' a disposizione del pubblico in modo gratuito affinché si possano individuare con facilità le fotografie.

Contengono il materiale migliaia di casse, numerate e catalogate in modi diversi. Si stima che il numero di immagini si aggiri intorno alle 500.000.

L'eterogeneità del contenuto e del suo supporto, il sistema di archivio originario e i vari trasferimenti hanno portato alla perdita di piccole parti del fondo, anche se si calcola che sia localizzabile tra le fotografie il 95% dell'elenco apportato dal documento elettronico.

La quantità di dati del volume elettronico a disposizione del pubblico è ingente e permette ricerche molto varie: ad esempio, i Sommi Pontefici Pio XI, Pio XII, Giovanni XXIII, Paolo VI e i viaggi di questo nel mondo, Cardinali, Vescovi, sacerdoti, religiose, superiori, personaggi storici - Mussolini, Marconi, De Gasperi e sovrani di moltissime Nazioni -, politici, istituti religiosi e accademici con la loro attività, università pontificie, visite papali alle parrocchie romane, Guardia Svizzera, immagini di cronaca cittadina, La Pietà imballata per l'Expo di New York, ecc..

Dei protagonisti delle immagini, anche se non erano famosi, si è conservato il registro del nome, anche se a volte per approssimazione.

Utilizzando questi strumenti, il pubblico può quindi richiedere qualsiasi foto del "Fondo Giordani". Dopo la sua localizzazione, si digitalizzerà con scanner professionali e si potrà stampare su carta del servizio fotografico nel formato desiderato, o si potrà ottenere in formato digitale per supporti USB, CD, ecc..

Il costo verrà definito caso per caso, in base alla difficoltà della ricerca o del numero di negativi che bisognerà visionare, spiega il servizio fotografico de "L'Osservatore Romano". A questo si aggiunge il costo del copyright se si desidera pubblicare l'immagine.

Per ulteriori informazioni e richieste:

Don Giuseppe Colombara
Direttore del Servizio Fotografico
giuseppe.colombara@ossrom.va
Telefono: +39.06.698.99464

[Traduzione di Roberta Sciamplicotti]