Mi vuoi bene?

Meditazione quotidiana sulla Parola di Dio

Roma, (Zenit.org) | 342 hits

Lettura

Il Vangelo ci parla del conferimento del primato a Pietro su tutta la Chiesa. Non si tratta di un primato caratterizzato dall’autoritarismo, ma di un primato di servizio, un primato d’amore. Gesù aveva detto ai suoi Apostoli, che discutevano su chi fosse più importante fra loro: “Chi più sta in alto, più deve servire”, indicando se stesso come modello del servizio cristiano.

Meditazione

Il Signore non ci vuole salvare in un rapporto diretto e immediato con lui, ma in una comunità in cui ci si aiuta vicendevolmente. Perciò ha preparato la nascita della Chiesa, che ha avuto inizio quando dal costato di Gesù morente uscì sangue ed acqua. La prima volta che Simone, condotto dal fratello Andrea, si presenta al Maestro presso il Giordano, questi lo fissa profondamente e gli dice: “Tu sei Simone, figlio di Giona. Ti chiamerai Pietro!”, roccia, cioè, e capo della Chiesa che dovrà confermare, nel corso dei secoli, nella fede. Arrivato, nel suo peregrinare con gli apostoli, nella regione di Cesarea di Filippo, Gesù domandò loro: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». Questi risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti». Ma Gesù voleva saggiare la comprensione che gli apostoli avevano di lui, perciò aggiunse: «Ma voi chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio Vivente». Teologicamente questa affermazione è precisa ed esaustiva della figura di Gesù. A questo punto, dopo aver sottolineato che questa risposta non era farina del suo sacco, il Signore prometteva a Pietro – i verbi sono al futuro – il primato su tutta la Chiesa (Mt 16,13-20), che gli conferisce dopo la Risurrezione (Gv 21,15-17), non prima di aver avuto da Pietro un’attestazione di affetto. Il servizio di Pietro è frutto dell’amore. Pascere gli agnelli del Signore, cioè guidarli e nutrirli, scaturisce dall’amore di Gesù verso Pietro e dall’amore di Pietro verso il Signore.

Preghiera

«Godi, o Pietro, cui fu concesso di assaporare il legno della croce di Cristo. E a somiglianza del Maestro tu volesti essere crocifisso, ma non diritto come Cristo Signore, bensì con la testa verso terra, quasi per incamminarti dalla terra al cielo. Beati i chiodi che hanno trapassato membra sì sante. Tu con ogni fiducia rimettesti l’anima tua nelle mani del Signore, tu che servisti assiduamente lui, la Chiesa sua sposa; tu che, il più fedele di tutti gli apostoli, amasti il Signore, con tutto l’ardore del tuo spirito» (san Giovanni Crisostomo).

Agire

Preghiamo sempre per il Papa, vescovo di Roma e successore di Pietro, che ha il compito di confermare nella fede tutti noi cristiani; difendiamolo quando viene accusato ingiustamente nell’esercizio del suo ministero d’amore.

Meditazione del giorno a cura di monsignor Michele De Rosa, vescovo di Cerreto Sannita – Telese – Sant’Agata de’ Goti, tratta dal mensile "Messa Meditazione”, per gentile concessione di Edizioni ARTPer abbonamenti: info@edizioniart.it