Migliorano i rapporti tra cattolici e ortodossi, constata il Cardinal Kasper

Non è ancora previsto un incontro tra il Papa e il patriarca di Mosca

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Di Mirko Testa

CITTA’ DEL VATICANO, martedì, 23 gennaio 2007 (ZENIT.org).- Nell’ultimo anno sono migliorati decisamente i rapporti tra cattolici e ortodossi, ha constatato questo martedì il presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani.

Secondo quanto ha spiegato il Cardinale Walter Kasper, non è ancora previsto un incontro tra il Papa e il patriarca ortodosso di Mosca, Alessio II.

“I rapporti con la Chiesa ortodossa russa sono migliorati. E’ in corso una collaborazione sempre più stretta, anche tramite altri dicasteri della Curia Romana e tramite singole diocesi”, ha affermato il Cardinale.

Per l’anno 2007 il porporato si è mostrato ottimista, perché per il mese di ottobre è prevista nella città di Ravenna la prossima riunione della Commissione Mista Internazionale incaricata dal dialogo teologico tra la Chiesa ortodossa e quella cattolica.

Per quanto riguarda il tema centrale che separa cattolici e ortodossi, l’esercizio del primato del Papa, il Cardinale ha ricordato che nella sua visita alla sede del patriarcato ecumenico di Istanbul, il 30 novembre, ha ribadito la proposta già fatta da Giovanni Paolo II.

Nella sua enciclica ecumenica “Ut unum sint” (25 maggio 1995), Papa Wojtyla “ha invitato a intraprendere un dialogo fraterno per trovare forme di esercizio del ministero petrino al giorno d’oggi, rispettando la sua natura e la sua essenza, di modo che possa realizzare un servizio di fede e d’amore riconosciuto dagli uni e dagli altri”.

Il Cardinal Kasper ha rivelato che sulla questione le Chiese ortodosse non hanno ancora risposto ufficialmente, perché ritengono di dover offrire una risposta congiunta alla proposta.

Ha spiegato quindi che “con le Chiese ortodosse orientali siamo arrivati al momento in cui dobbiamo parlare di questi problemi”. La Commissione Mista Internazionale “è il luogo per farlo”, ha sottolineato.

Visto che si tratta di una questione che si dibatte da più di un millennio, Kasper ha riconosciuto che “servono tempo, calma, saggezza”.

Al giorno d’oggi, ha aggiunto, esiste una situazione totalmente nuova, perché ci sono molti scambi dei patriarchi e dei Vescovi ortodossi con il Papa e la Santa Sede. “C’è un processo di riavvicinamento che vogliamo promuovere”, ha sottolineato.

In questo contesto, ha constatato che i rapporti con il patriarca ecumenico Bartolomeo I di Costantinopoli sono molto buoni, come si è potuto verificare durante la visita del Papa.

Per quanto concerne le relazioni con il patriarcato di Mosca, il più consistente tra le Chiese ortodosse, il Cardinal Kasper ha riconosciuto che sono migliorate anche in questo caso.

“Il rappresentante pontificio a Mosca svolge un lavoro eccellente ed è di grande aiuto: speriamo dunque che il tempo per un incontro con il Papa maturi, ma al momento non c’è niente di concreto in cantiere”, ha rivelato nella Sala Stampa della Santa Sede in piena Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani.

Il porporato ha rivelato che si sta già affrontando l’accusa che la Chiesa ortodossa fa ai cattolici di proselitismo nel territorio canonico del patriarcato.

Dato che si tratta di casi concreti, è stata creata una Commissione della quale fanno parte il patriarcato e la Conferenza dei Vescovi Cattolici della Russia per analizzarli.

“Questa Commissione ha lavorato molto bene. Hanno detto, vediamo i problemi e le lamentele, e se bisogna cambiare cambieremo. Hanno risolto molti problemi in questo modo. Ora c’è un luogo concreto in cui poter parlare”.

“Con questa Commissione si è creato un nuovo clima”, ha osservato.

Il porporato ha riconosciuto che si sente parlare di un possibile vertice di tutti i patriarchi e dei leader cristiani con il Papa, ma ha spiegato che deve essere preceduto da un incontro tra Benedetto XVI e Alessio II.