Milano: celebrazione della Divina Liturgia in rito bizantino-Slavo

La celebrazione, promossa dall'associazione Russia Cristiana, si svolgerà martedì 5 febbraio, nella Chiesa di S. Maurizio al Monastero Maggiore

Milano, (Zenit.org) | 896 hits

In occasione del 1150° anniversario dell'inizio della missione tra gli Slavi dei santi Cirillo e Metodio, patroni d'Europa, martedì 5 febbraio 2013, alle 18, nella Chiesa di S. Maurizio al Monastero Maggiore a Milano, verrà celebrata la Divina Liturgia organizzata dall'associazione Russia Cristiana.

La celebrazione, realizzata in collaborazione con il Servizio per la Pastorale Universitaria della Diocesi di Milano e l'Associazione Culturale Italiana per l'Oriente Cristiano (Sezione di Milano), è proposta in primo luogo agli studenti universitari, ma chiunque può prendervi parte.

Nella divina liturgia “c’è la stessa cena alla quale Gesù prese parte con gli apostoli. Non c’è infatti nessuna differenza tra l’ultima cena e la cena dell'altare”. Il santo altare diviene poi “luogo del cranio” e Golgota tremendo: “Il mistero dell'Eucaristia è tipo del sacrificio del Golgota e viceversa: poiché offriamo sempre lo stesso Cristo”.

Lasciato il Golgota, giungiamo al luogo della risurrezione: “Il mistero celebrato a Pasqua non è per nulla più grande di quello che ora stiamo celebrando. È un unico e medesimo mistero, come medesima è la grazia dello Spirito: è sempre Pasqua”. La divina eucaristia è la Pasqua incessante della chiesa. È il principio del nuovo mondo che irrompe in quello vecchio e lo rinnova. È la presenza carismatica del regno futuro: “Non hai cessato di fare tutto quanto era necessario per ricondurci al cielo, e ci hai fatto dono del tuo regno futuro” (Anafora di San Giovanni Crisostomo).

Cristo ci ha donato, fin d’ora, il regno futuro e ci dà la possibilità di camminare nel cielo: “Ha reso accessibile – percorribile – il cielo”. E – cosa ancora più tremenda – ci rende degni di accogliere in noi il Signore del cielo.

Nella Divina Liturgia coesistono le realtà vicine e quelle lontane, il principio e la fine. Perché la divina liturgia è il mistero di Cristo. La celebrazione sarà accompagnata dal Coro di Russia Cristiana.