Milioni di pellegrini al santuario di Guadalupe nel fine settimana

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di Jaime Septién




CITTA' DEL MESSICO, mercoledì, 15 dicembre 2010 (ZENIT.org).- Poco più di 6 milioni di pellegrini si sono riuniti tra venerdì e domenica per l'appuntamento annuale del popolo messicano con la Patrona d'America, la “morenita del Tepeyac”, Nostra Signora di Guadalupe.

Nonostante il freddo, pellegrini di tutto il Paese sono giunti fino alla Basilica di Guadalupe in una delle dimostrazioni d'amore per la Vergine più impressionanti di tutto il mondo cattolico.

La Basilica accoglie annualmente una media di 22 milioni di persone che si prostrano davanti alla  Guadalupana, che disse all'indigeno San Juan Diego – e con lui a tutti gli indigeni del Nuovo Mondo – di non aver paura. “Non sono forse qui io, che ho l'onore di essere tua Madre?”.

La celebrazione di Santa Maria di Guadalupe si ripete in tutti e in ciascuno dei santuari che la Patrona del Messico e dell'America ha nel Paese azteco e in varie parti del mondo, da New York a Roma.

Questa domenica, si calcola che sia entrata ogni ora nella Basilica di Guadalupe una media di 95.000 pellegrini, che passano solo per qualche secondo sotto la “tilma” (il mantello) miracolosa su cui 479 anni fa è rimasta impressa l'immagine della Vergine, quando il primo Vescovo di Città del Messico, il francescano fra' Juan de Zumárraga, chiese all'indigeno un segno del fatto che ciò che la Vergine diceva fosse vero.

Gli indigeni del Messico davano ai fiori il significato di essere portatori della verità. Per questo, nonostante fosse il solstizio di dicembre e il colle del Tepeyac fosse gelato, la Vergine disse a Juan Diego di raccogliere delle rose e di portarle al Vescovo avvolte nel suo lungo mantello, l'indumento con cui si coprivano gli indigeni in inverno.

Per questa ragione, i fiori sono stati il dono che la maggior parte dei messicani ha deposto ai piedi della Vergine nella Basilica. Almeno il 95% del popolo del Messico si dichiara profondamente guadalupano.

L'immagine della Vergine sul mantello di Juan Diego è stata studiata da scienziati di ogni ramo del sapere umano, giungendo alla conclusione che non si può parlare se non di un miracolo, come nel caso della Sacra Sindone di Torino.

Per questo, il 12 dicembre si sono svolti a Torino l'intronizzazione di una replica della Vergine di Guadalupe e il gemellaggio delle due città, che posseggono le due immagini più belle della storia della cristianità: quella di Gesù Cristo nel sepolcro e quella di sua Madre, nell'invocazione di Guadalupe.

La “casetta” che la Vergine fece costruire sul luogo delle apparizioni sul colle del Tepeyac è oggi il Santuario più visitato al mondo.

[Traduzione dallo spagnolo di Roberta Sciamplicotti]