"Miserando atque eligendo"

Per il suo pontificato, papa Francesco ha ripreso il motto del suo episcopato. Nello stemma appare il monogramma della Compagnia di Gesù

Citta' del Vaticano, (Zenit.org) Luca Marcolivio | 2491 hits

Lo stemma e il motto del Pontificato di papa Francesco saranno sostanzialmente gli stessi del suo episcopato. Soltanto lo stemma presenta qualche piccola variazione.

L’emblema presenta uno scudo azzurro, sormontato dai simboli della dignità pontificia, analoghi a quelli del pontificato di Benedetto XVI: vi è quindi la mitra collocata tra chiavi decussate d’oro e d’argento, rilegate da un cordone rosso.

Sulla parte alta dello scudo è posto l’emblema dell’ordine della Compagnia di Gesù, alla quale Jorge Mario Bergoglio, appartiene dal 1958: un sole raggiante e fiammeggiante al cui centro appare, in rosso, il monogramma IHS, che indica Cristo. La lettera H è sormontata da una croce; sotto il monogramma i tre chiodi in nero.

Nella parte inferiore dello scudo sono posti a sinistra una stella e a destra un fiore di nardo, che simboleggiano rispettivamente la Vergine Maria e San Giuseppe, verso i quali papa Francesco è particolarmente devoto. Nella tradizione ispanica, infatti, San Giuseppe, padre putativo di Gesù e patrono della Chiesa universale, è raffigurato con un fiore di nardo.

Il motto del Santo Padre è Miserando atque eligendo. La frase è tratta dalle Omelie di San Beda Venerabile, il quale, commentando l’episodio evangelico della vocazione di San Matteo, scrive: “Vidit ergo lesus publicanum et quia miserando atque eligendo vidit, ait illi Sequere me” (Vide Gesù un pubblicano e siccome lo guardò con sentimento di amore e lo scelse, gli disse: Seguimi).

Questa omelia è un omaggio alla misericordia divina ed è riprodotta nella Liturgia delle Ore della festa di San Matteo. Fu proprio in occasione della festa di San Matteo, il 21 settembre 1953, che, all’età di quasi 17 anni, Jorge Mario Bergoglio sentì per la prima volta la vocazione alla vita religiosa. Quel giorno, in seguito ad una confessione, il futuro Papa avvertì la presenza nel proprio cuore della misericordia di Dio, che lo chiamava a vivere una vita sull’esempio di Sant’Ignazio di Loyola.

Al momento della sua consacrazione episcopale, avvenuta nel 1992, monsignor Bergoglio ricordò questo episodio della sua gioventù, che segnò la sua scelta religiosa ed assunse la citata espressione di San Beda, riprodotta anche nello stemma.