Molti Paesi “blindano” le loro legislazioni per evitare i “matrimoni gay”

Spiega il professor Rafael Navarro Valls

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VALENCIA, giovedì, 6 luglio 2006 (ZENIT.org).- Il professore di Diritto dell’Università Complutense di Madrid Rafael Navarro Valls ha segnalato che numerosi Paesi occidentali stanno “blindando” le loro legislazioni per evitare l’equiparazione del matrimonio alle coppie omosessuali.



Intervenendo questo mercoledì pomeriggio al Congresso Teologico-Pastorale che si svolge alla Fiera di Valencia nel contesto del V Incontro Mondiale delle Famiglie, Navarro Valls ha spiegato che “alcuni sociologi” hanno pronosticato che la legalizzazione dei matrimoni tra coppie omosessuali in Spagna e in altri Paesi provocherebbe un “effetto domino” nel resto degli Stati.

Il professore, ad ogni modo, ha affermato che ciò che ha prodotto è un effetto “blindaggio”.

Trenta Stati degli Stati Uniti “hanno emanato leggi che stabiliscono il matrimonio come unione legale tra un uomo e una donna”. Allo stesso modo l’Australia “ha appena derogato la Legge del Territorio di Canberra che ammetteva il matrimonio tra persone dello stesso sesso”.

Da parte sua, la Lettonia “ha ammesso recentemente un emendamento alla Costituzione per impedire questo tipo di matrimonio” e il nuovo Governo del Canada “ha manifestato la sua volontà di annullare la legge del cosiddetto ‘matrimonio omosessuale’ approvata dall’Esecutivo precedente”.

In America Latina, Paesi come l’Honduras, il Guatemala, il Costa Rica e El Salvador “hanno adottato misure legali e giurisprudenziali per evitare che i ‘matrimoni omosessuali’ celebrati in altri Paesi producano effetti nel loro territorio”.