Monsignor Angelo Casile lascia l'Ufficio Nazionale per i problemi sociali e il lavoro

Pubblichiamo la lettera di congedo del prelato che torna nella diocesi di Reggio Calabria - Bova

Roma, (Zenit.org) | 692 hits

Carissimi nel Signore,

compiuto il mio quinquennio di Direttore nell’Ufficio Nazionale per i problemi sociali e il lavoro della Conferenza Episcopale Italiana, il Consiglio Episcopale Permanente ha scelto la nuova guida dell’Ufficio nella persona di mons. Fabiano Longoni, del Patriarcato di Venezia e Direttore regionale del Triveneto per la pastorale sociale.

Al caro don Fabiano rivolgo il mio cordiale saluto e l’augurio di un fecondo lavoro, mentre per me è giunto il momento di sciogliere le vele al Vento e di continuare a servire il Signore e la sua Chiesa dove e come Lui disporrà.

Dopo quasi quindici anni si compie così il mio servizio presso la Conferenza Episcopale Italiana.

Questi anni trascorsi insieme sono stati una stupenda avventura ecclesiale che mi ha fatto conoscere persone di straordinaria statura: uno per tutti l’indimenticabile mons. Mario Operti, allora Direttore dell’Ufficio, che mi chiamò a lavorare con lui nel gennaio del 1999 per preparare le tre Giornate giubilari del mondo del lavoro – guidati da S.E. Mons. Fernando Charrier –, la Giornata mondiale della gioventù di Roma, la Settimana Sociale di Napoli, e aiutarlo nel consolidare, assieme alla cara e infaticabile segretaria Leonarda Fontana, le molteplici attività dell’Ufficio e il Progetto Policoro.

Erano gli anni di Papa Giovanni Paolo II, di S.Em. il Card. Camillo Ruini e di S.E. Mons. Ennio Antonelli, rispettivamente Presidente e Segretario Generale della CEI.

Successivamente, dal 2001 al 2008, dopo avere collaborato con mons. Paolo Tarchi, successore di mons. Operti nella direzione dell’Ufficio, ho avuto l’onore e la gioia di essere al servizio di S.E. Mons. Giuseppe Betori, Segretario Generale della CEI, nell’incarico di suo Segretario particolare. Anni straordinari, ricchissimi di relazioni personali, anche a livello europeo.

Anni che ruotano attorno agli orientamenti “Comunicare il Vangelo in un mondo che cambia”, alla Nuova traduzione della Bibbia CEI, al Convegno ecclesiale di Verona, all’organizzazione delle Assemblee Generali e dei Consigli Permanenti, al Congresso Eucaristico di Bari, alle Settimane Sociali di Bologna e di Pisa-Pistoia, alle GMG di Toronto, Colonia e Sydney e infine alla morte di Giovanni Paolo II e all’elezione di Papa Benedetto XVI.

Dal 2008, dopo un breve periodo a Firenze con S.E. Mons. Betori, divenuto Arcivescovo della stessa Diocesi, ho assunto il compito di Direttore dell’Ufficio. 

Anche questi sono stati anni intensi e stupendi, vissuti con S.E. Mons. Mariano Crociata e S.Em. il Card. Angelo Bagnasco, nell’ordine Segretario Generale e Presidente della CEI, e in quest’ultimo periodo segnati dalla rinuncia di Benedetto XVI e dall’elezione di Papa Francesco.

Anni caratterizzati dall’enciclica “Caritas in veritate”, dagli orientamenti “Educare alla vita buona del Vangelo”, dalla GMG di Madrid, dal Congresso Eucaristico di Ancona, dai moltissimi convegni nazionali e diocesani sulla dignità del lavoro, dalla collaborazione con la Commissione Episcopale e con le Associazioni, dalle visite alle Consulte regionali, dalle Marce per la pace, dal rilancio delle Scuole di formazione all’impegno socio-politico, dalla collaborazione con la pastorale familiare, dalla ripresa della formazione professionale, dal continuo espandersi del Progetto Policoro – anche alle Diocesi del Centro-Nord –, dal consolidarsi della riflessione sulla custodia del creato, dalle indimenticabili Settimane Sociali di Reggio Calabria e Torino. 

Tutto ciò è stato possibile grazie alla esperienza e disponibilità di moltissimi collaboratori e alla paziente tessitura di relazioni personali e istituzionali, che sono divenute occasioni di annuncio evangelico e di testimonianza cristiana, di fiducia data e ricevuta, di cordiale accoglienza e armonia di intenti. 

Un particolare ringraziamento va al caro d. Pasquale Spinoso, fedele ed esperto coadiutore che, dopo oltre dieci anni di piena dedizione e competente servizio anche con mons. Tarchi, conclude il suo prezioso servizio all’Ufficio con un consistente bagaglio di esperienze che senz’altro lo sosterranno agevolmente negli impegni futuri. 

Lascio “in eredità” a d. Fabiano un gruppo di esperti collaboratori, che ringrazio di cuore per essere stati degli autentici “angeli custodi”: sr. Erika Perini, pronta “operaia” nel servire la Chiesa nella lode, nella gioia e nel dono di sé; Piero Scalzo, dinamico e instancabile segretario dell’Ufficio; Cristina Cherubino, indispensabile e preciso riferimento per le Settimane Sociali; Flora Urso, memoria viva del Progetto Policoro essendo una delle prime animatrici; Carmela Minieri, dolce e materna, forte e umile presenza di servizio e operosità. 

Ringrazio ancora di cuore, e mi scuseranno se non li nomino perché sono tantissimi, coloro con i quali ho collaborato a diverso titolo e soprattutto con cordiale amicizia mi sono stati sempre vicini nelle molteplici esperienze ecclesiali, divenute occasioni di crescita nella fede e di arricchimento vicendevole. 

Confidando nella vostra comprensione per i miei limiti e le inevitabili insufficienze del mio operato, mi è caro ricordarvi tutti nella preghiera al Signore, perché custodisca nel suo amore ogni giorno le nostre vite e le nostre famiglie.

Gesù, Divino lavoratore, accompagni il nostro cammino!