Monsignor Rylko chiede alle confraternite maggiore “maturità ecclesiale”

Per poter rispondere alle “sfide drammatiche che la Chiesa deve affrontare”

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MURCIA, giovedì, 15 novembre 2007 (ZENIT.org).- Monsignor Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici e Cardinale eletto, ha presieduto questo mercoledì la Messa di apertura del II Congresso Internazionale di Confraternite e Corporazioni di Murcia.



L’Eucaristia è stata concelebrata dal Vescovo di Cartagena, monsignor Juan Antonio Reig Pla, dal Vescovo emerito di Murcia, monsignor Javier Azagra, e dall’Arcivescovo di Burgos, monsignor Francisco Gil Hellín.

Durante l’omelia, monsignor Rylko ha chiesto alle confraternite – per poter rispondere “alle grandi aspettative della Chiesa” – di affrontare “con serietà l’importante compito che il servo di Dio Giovanni Paolo II ha affidato a tutte le aggregazioni laicali: tendere verso la ‘maturità ecclesiale’”.

Secondo il presule, questa si ottiene attraverso la vocazione di ogni cristiano alla santità, l’obbedienza incondizionata al Magistero della Chiesa, “sia nella dottrina che nella prassi della vita quotidiana”, l’obbedienza e la comunione con i pastori nelle diocesi e nelle parrocchie, l’annuncio di Cristo al mondo e la trasformazione della società dal di dentro, senza fuggire.

“Seguendo questi principi fondamentali, le vostre confraternite diventeranno realmente scuole di formazione di un laicato maturo e missionario, capace di rispondere generosamente alle sfide drammatiche che la Chiesa deve affrontare nella nostra epoca”, ha aggiunto.

Il presule ha detto che ai giorni nostri siamo testimoni “della diffusa riscoperta della pietà popolare, caratterizzata in particolare dal fiorire della confraternite”, che sono “presenti nella Chiesa fin dal Medioevo” e “sono state le prime forme di aggregazione del laicato cattolico, svolgendo attraverso i secoli una funzione importantissima”.

In questo senso, e accanto al fiorire di nuovi movimenti, monsignor Rylko ha detto che non possiamo dimenticare “i carismi ‘antichi’ che nonostante il passare dei secoli hanno saputo conservare fino ad oggi la loro straordinaria vitalità e forza”.

“La Chiesa vi deve tanto!”, ha detto monsignor Rylko ai membri delle confraternite. “Attraverso i secoli le confraternite sono state vere scuole di vita cristiana e santità, di profonda spiritualità e ardente devozione a Cristo, contemplato soprattutto nel mistero pasquale, alla Madonna e ai santi patroni”, ha aggiunto.

Monsignor Rylko ha anche chiesto di servire “la missione della Chiesa nei nostri tempi”, perché le confraternite non siano “solo il ricordo di un passato glorioso e benemerito” o “una sorta di ‘pezzi da museo’ da ammirare con nostalgia”, ma “una realtà viva e presente a cui la Chiesa guarda con fiducia e speranza”.

“Queste hanno saputo resistere di fronte al diffuso processo di secolarizzazione del nostro vecchio continente, dando vita a una rinascita sorprendente”, ha sottolineato.