Nasce a New York il Museo di Arte Biblica

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NEW YORK, venerdì, 13 maggio 2005 (ZENIT.org).- Con l’obiettivo di promuovere l’apprezzamento nei confronti dell’arte nata dalla Bibbia, questo giovedì è stato inaugurato a New York il “Museum of Biblical Art” (MOBIA, acronimo in inglese, che richiama il celebre “Museum of Metropolitan Art”, MOMA).



Nato dalla galleria che esibiva arte biblica presso la “American Bible Society”, il MOBIA esaminerà il modo in cui la Bibbia ha influito nell’arte e nella cultura dell’Occidente. Secondo la Direttrice esecutiva di quello che sarà il primo museo di arte biblica degli Stati Uniti, Ena Heller, “buona parte di ciò che verrà esposto non è una ‘citazione’ diretta della Bibbia, ma non esisterebbe senza la Bibbia stessa”.

Il MOBIA è concepito come un’istituzione ecumenica, aperta a scovare letture e contesti diversi da quello strettamente artistico per l’influenza della Bibbia. Inizia il suo percorso espositivo con una mostra sull’influenza della Bibbia negli artisti della zona meridionale degli Stati Uniti.

Nell’inaugurazione, il Museo di Arte Biblica presenta anche una minima parte della sua collezione di duemila Bibbia di caratteristiche pregevoli, come la prima Bibbia stampata in America del Nord, pubblicata nel 1663, nella lingua locale algonchina, nella zona del Massachusetts.