"Nasce da Roma un grande movimento di Pace"

Andrea Riccardi traccia un bilancio dei tre giorni dell'Incontro internazionale per la pace organizzato dalla Comunità di Sant'Egidio. Il prossimo incontro, nel settembre 2014, ad Antwerpen, in Belgio

Roma, (Zenit.org) | 273 hits

Dall’Incontro internazionale per la pace organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio nasce “un grande movimento di pace legato alle religioni”, che cessano di essere strumenti di divisione e si impegnano insieme al servizio dell’uomo nel dialogo e nella preghiera. A poche ore dalla conclusione di tre intense giornate di dibattiti, il fondatore della Comunità di Sant’Egidio Andrea Riccardi traccia un primo bilancio della manifestazione, guardano anche all’esperienza passata:

 “Ventisette anni fa, ricorda, il nostro problema era di far sedere gli uni accanto agli altri ebrei e musulmani; oggi siamo uomini di religioni diverse che hanno trovato un alfabeto del dialogo”. Roma è la cornice di questo dialogo, e, anche grazie ad esso “torna ad essere protagonista nella storia”, la “patria comune” evocata da Paolo VI, che negli ultimi anni si era avvilita a realtà di periferia ed oggi torna “crocevia internazionale, per la politica ma anche per la Chiesa”.

Le cifre dell’Incontro, fornite da Riccardi nella conferenza stampa conclusiva, parlano di un innegabile successo organizzativo: 33 tavole rotonde con 250 interventi di personalità provenienti da 60 paesi diversi; cinquemila presenze alla cerimonia inaugurale, domenica scorsa all’Auditorium Conciliazione; forse più di 15 mila in tre giorni, e fra questi moltissimi giovani (mille studenti solo all’incontro a San Giovanni in Laterano con il rabbino David Broadman, sopravvissuto alla Shoah).

Ma le cifre non dicono tutto: il messaggio che parte dall’Appello di pace di Roma 2013 è che il “Coraggio della speranza” (tema del convegno) può farsi strada anche fra le crisi dell’umanità di questo inizio di millennio: “E’ un cammino che continua e nel suo grembo nascono iniziative e legami che possono portare frutti di pace”.

E’ stato chiesto al fondatore di Sant’Egidio se le parole di per sé bastano a risolvere le crisi internazionali. “Ma le armi bastano?, ha risposto. Il vero limite è questo. Nella politica internazionale  è avvenuto un dimezzamento. Per togliere armi al terrorismo occorre costruire una dimensione spirituale, e in questo l’educazione dei giovani è essenziale. Mai è stato posto con tanta chiarezza il tema del terrorismo di matrice religiosa, che non è un problema di polizia internazionale, ma di purificazione religiosa: il terrorismo divide le religioni da cui nasce: l’abbraccio di pace sulla piazza del Campidoglio propone l’immagine del dialogo delle  religioni nel loro insieme”.

L’incontro di pace di Sant’Egidio si è posto in sintonia con l’appello di papa Francesco per la pace in Siria, un banco di prova sul quale la comunità internazionale ha sperimentato “il limitato livello della propria coscienza di pace”, mentre “la preghiera per la Siria, una preghiera contro corrente, ha riaffermato i valori dello spirito, la rivolta dello spirito contro l’economicismo”.   E’ “il coraggio della speranza che si impone contro ogni spirito di rassegnazione”. 

L’anno prossimo lo Spirito di Assisi raggiungerà il Belgio. La città di Antwerpen (Anversa) accoglierà nel mese di settembre 2014 l’Incontro internazionale per la Pace promosso dalla Comunità di Sant’Egidio.

La data e il luogo sono fortemente evocativi. Nel 2014 ricorre, infatti, il centenario della Prima Guerra Mondiale, che iniziò il 4 agosto 1914 con l’invasione del Belgio, paese neutrale, occupato dall’esercito tedesco.

In quattro anni morirono sul fronte belga centinaia di migliaia di soldati, non solo europei ma di tante parti del mondo. Qui vennero utilizzate per la prima volta su larga scala le armi chimiche, nelle vicinanza della città di Ypres, da cui ha preso il nome il gas Iprite.

La Grande Guerra del 1914-1918 fu il tragico inizio di un lungo e sanguinoso conflitto che travolse l’Europa e il mondo e che terminò soltanto nel 1945, con decine di milioni di vittime.

La città di Anversa, uno dei porti più importanti del mondo, è un crocevia dell’umanità, ed è caratterizzata da una presenza significativa delle tre religioni monoteiste (ebraismo, cristianesimo e islam) e della grandi religioni mondiali.

L’incontro sarà organizzato da Sant’Egidio, in stretta collaborazione con la diocesi di Antwerpen e con le autorità della città e del Belgio.

Per ulteriori informazioni sull’Incontro, materiali, testi, foto, video: www.santegidio.org