Nasce "Vita è", contro la "cultura dello scarto"

La nuova associazione pro-life è stata fondata stamattina all'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum e raggruppa varie realtà già impegnate in quest'ambito

Roma, (Zenit.org) Redazione | 454 hits

“Mai come in questo momento c’è bisogno di tornare a dire, forte, chiaro, nel modo più unitario possibile, che la vita è bella! Che la vita è un dono! Che la vita va promossa e difesa, sempre e comunque”. È questo l’impulso dal quale è nata questa mattina, nel corso del convegno per la vita che si è tenuto presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, l’associazione Vita è.

Il nuovo soggetto si propone di raggruppare le tante e diverse realtà che si battono in Italia, sia sul fronte dell’impegno caritativo sia sul fronte culturale e giuridico, per la promozione e la difesa della vita e della famiglia.

“Occorre dirlo - si legge in un comunicato della neonata associazione - in tutti i modi possibili. In famiglia, a scuola, nelle aule dei tribunali e dei parlamenti, nelle accademie e negli ospedali. Per riaffermare il senso della nostra esistenza terrena; per ridare valore alle parole e ai concetti che hanno fatto grande la nostra civiltà: verità, carità, persona, rispetto… Vita, allora, è famiglia; vita è comunità; vita è rispetto della persona umana; vita è riconoscimento della trascendenza; vita è una medicina che cura e non che uccide; vita è amore e rifiuto della cultura dello scarto, del nichilismo e del relativismo”.

Tra i vari volontari, medici, giuristi e giornalisti che hanno aderito al nuovo movimento, tanti esponenti di spicco della galassia pro-vita italiana. Massimo Gandolfini, vice presidente nazionale di Scienza & Vita; Renzo Puccetti, presidente di Scienza & Vita di Pisa, membro del Comitato Marcia per la Vita; Flora Gualdani, fondatrice di Casa Betlemme; Emanuele Di Leo, dell’Ateneo Regina Apostolorum, presidente di Steadfast Foundation; Antonello Brandi, editore di Notizie Pro Vita; Francesca Romana Poleggi, del Comitato Di mamma ce n’è una sola; Francesco Agnoli, fondatore della Marcia per la vita; Gianfranco Amato, presidente dei Giuristi per la Vita; Lorenzo Bertocchi del Movimento Difesa Vita.

Ai lavori hanno partecipato anche Miguel Ayuso (Pontificia Università Comillas di Madrid, presidente Unione Internazionale Giuristi Cattolici), Luca Galantini(Univerisità Europea di Roma),Alberto Gambino(Univerisità Europea di Roma), Alfredo Mantovano(Magistrato), Livio Podrecca (Unione Giuristi Cattolici).

Nell’ambito degli eventi programmati alla vigilia della IV Marcia nazionale per la Vita, si è svolto anche il convegno internazionale pro-life, presso la Sala San Pio X di via della Conciliazione, 5. Nel corso dell’incontro, i 60 esponenti dell’associazionismo pro-vita mondiale hanno sottoscritto la richiesta affinché i vescovi cattolici non ammettano alla Comunione i politici favorevoli all’aborto. Tra i relatori anche il card. Raymond Leo Burke, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica.