Nel 2003 il Papa ha devoluto più di sei milioni di dollari in opere caritative

| 171 hits

CITTA’ DEL VATICANO, giovedì 8 aprile 2004 (ZENIT.org).- Giovanni Paolo II ha devoluto più di sei milioni di dollari in opere caritative nel corso dell’ultimo anno.



Le somme di denaro raccolte da fedeli, parrocchie e istituzioni religiose sono state utilizzate dal Pontefice per favorire lo sviluppo e combattere la siccità nei paesi del Sahel, opere di soccorso alle popolazioni colpite da terremoti, inondazioni, guerre, e progetti di promozione umana per le comunità indigene e contadine povere dell’America Latina.

Le cifre esatte di come sono stati ripartiti gli aiuti sono state fornite dal Pontificio Consiglio Cor Unum. Istituito dal Papa Paolo VI il 15 luglio 1971, Cor Unum è lo strumento esecutivo del Santo Padre per la distribuzione dei suoi aiuti umanitari.

Giovanni Paolo II ha devoluto 822.465 dollari in 23 Paesi per le emergenze: Terremoti, inondazioni, guerre, siccità e carestie, rifugiati, migranti e per il contenimento della diffusione dell’ HIV/AIDS.

858.223 dollari sono stati utilizzati in 33 paesi per promozione umana comunitaria, nei campi socio-sanitario, per l’infanzia, le donne, gli anziani, la formazione, l’agricoltura e l’alimentazione, la ricostruzione e ristrutturazione delle case e per la catechesi socio-pastorale.

Nell'ambito di Cor Unum sono operative due Fondazioni: una si chiama “Fondazione Giovanni Paolo II per il Sahel”, e l’altra è la “Fondazione Populorum Progressio” al servizio delle popolazioni povere di razza indigena, meticcia ed afro-americana dell'America Latina.

La Fondazione Giovanni Paolo II per il Sahel è stata istituita nel 1984, e nei suoi primi venti anni di vita, grazie soprattutto al contributo della Conferenza Episcopale Italiana, ha potuto sostenere 3.500 progetti per un importo complessivo di 30 milioni di dollari.

Nel 2003 il numero dei progetti finanziati è stato di 235 per un importo complessivo di 2.474.000 Euro. I Paesi beneficiari sono 9, tutti nella fascia più arida dell’Africa: Burkina Faso, Capo Verde, Ciad, Gambia, Guinea Bissau, Mali, Mauritania, Niger e Senegal.

La Fondazione Populorum Progressio, è stata creata da Giovanni Paolo II nel 1992, in occasione del quinto centenario dell'inizio dell'evangelizzazione dell’America Latina.

Nei passati unici anni tale Fondazione ha erogato aiuti per circa 17 milioni di dollari a sostegno di oltre duemila progetti.

Nel 2003 il Consiglio della Fondazione ha approvato e sostenuto 221 progetti per un importo complessivo di 1.843.250 dollari.

Anche in questo caso larga parte di tale finanziamento proviene dal Comitato della Conferenza Episcopale Italiana per gli Interventi Caritativi a favore del Terzo Mondo.

I 221 progetti approvati sono orientati alla promozione integrale delle popolazioni interessate: il 36,29% concerne il settore della produzione (agricola, microimprenditoriale, negozi comunitari); il 23,55% rientra nel campo delle infrastrutture comunali (acqua potabile, recinzioni, latrine e sale polivalenti comunali).

E ancora: il 18,15% interessa l'ambito delle costruzioni (scuole, case, centri sanitari); il 16,60% cade nell'area dell'educazione (formazione professionale, comunicazioni, arredi e pubblicazioni); il restante 5.49% si inserisce nel quadro della salute comunitaria (formazione e fornitura di strumenti).