"Nel silenzio della grotta della Natività abbiamo pregato secondo il desiderio del Papa"

Il presidente Franco Miano racconta il pellegrinaggio in Terra Santa dell'Azione Cattolica italiana

Roma, (Zenit.org) | 366 hits

Riportiamo di seguito la lettera di Franco Miano, presidente nazionale dell’Azione Cattolica, a conclusione del pellegrinaggio dell’Azione Cattolica italiana in Terra Santa.

***

Nel clima di gioia, tipico di questo tempo natalizio, desidero annunciare che dal 24 al 26 maggio prossimo, a Dio piacendo, compirò un pellegrinaggio in Terra Santa. Scopo principale è commemorare lo storico incontro tra il Papa Paolo VI e il Patriarca Atenagora, che avvenne esattamente il 5 gennaio, come oggi, di 50 anni fa Le tappe saranno tre: Amman, Betlemme e Gerusalemme. Tre giorni. Presso il Santo Sepolcro celebreremo un Incontro Ecumenico con tutti i rappresentanti delle Chiese cristiane di Gerusalemme, insieme al Patriarca Bartolomeo di Costantinopoli. Fin da ora vi domando di pregare per questo pellegrinaggio, che sarà un pellegrinaggio di preghiera”. Papa Francesco, Angelus, 5 gennaio 2014

Carissimi e carissime,

abbiamo accolto l’annuncio del Pellegrinaggio del Papa a Betlemme dove ci troviamo alla conclusione del Pellegrinaggio nazionale per celebrare l’Epifania con la comunità locale e con gli altri pellegrini, qui dove arrivarono i Magi da Oriente: “Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra” (Mt 2,11).

Nella notte dell’Epifania, nel silenzio della grotta della Natività abbiamo pregato secondo il desiderio del Papa e invitiamo tutti voi a inserire questa intenzione di preghiera nella vostra preghiera quotidiana e nelle prossime assemblee che celebreremo.

Il Pellegrinaggio nazionale ha confermato e intensificato il legame dell’Azione Cattolica con la Terra Santa, come persone credenti e come associazione che vive il profondo legame di tutte le Chiese particolari con la Chiesa madre di Gerusalemme.

Il Pellegrinaggio è come una cifra della vita di ciascuno di noi in cammino verso il Signore e con il Signore che ci mostra il Padre e ci rende fratelli universali, qui tutto diventa più chiaro ed esigente allo stesso tempo. Il Signore ha scelto questa terra per incarnarsi, ha camminato su queste strade da solo, con Maria e con gli apostoli, da Nazareth a Gerusalemme attraversando la Samaria, è sceso dal Monte degli Ulivi verso il tempio, lungo la via dolorosa fino al Calvario, è tornato Risorto lungo il mare di Galilea… Anche noi siamo chiamati a vivere fino in fondo la logica dell’incarnazione, secondo le beatitudini, testimoni della gioia del Vangelo, con tutta la comunità cristiana.

In questa terra che chiede fraternità e pace ci sentiamo tutti a casa, poiché in questa terra tutti siamo nati: in questi giorni, nel condividere il quotidiano dei popoli e delle religioni che la abitano, in particolare della comunità cristiana, sono risuonate nel nostro cuore le parole del Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace che abbiamo celebrato a Gerusalemme: “Sorge spontanea la domanda: gli uomini e le donne di questo mondo potranno mai corrispondere pienamente all’anelito di fraternità, impresso in loro da Dio Padre? Riusciranno con le loro sole forze a vincere l’indifferenza, l’egoismo e l’odio, ad accettare le legittime differenze che caratterizzano i fratelli e le sorelle? (3) … La fraternità ha bisogno di essere scoperta, amata, sperimentata, annunciata e testimoniata. Ma è solo l’amore donato da Dio che ci consente di accogliere e di vivere pienamente la fraternità” (10).

La visita ai Luoghi Santi, l’occasione unica di un momento forte nella nostra vita di fede, l’incontro con tante comunità cristiane e con i Pastori a cui sono affidate, ci hanno fatto sentire forte la responsabilità che ci assumiamo qui, con tutti voi, ad amare questa Terra Santa e le persone che la abitano, a pregare per la pace, a far conoscere la realtà e le tensioni che la percorrono, a rafforzare le relazioni e l’amicizia attraverso i pellegrinaggi, ma anche attraverso esperienze di volontariato, di condivisione a lungo termine con gli scambi e i gemellaggi tra le nostre AC diocesane, le nostre Chiese locali e le parrocchie della Terra Santa. Sono legami di vita buona che ci fanno crescere insieme, che ci fanno sperimentare la cattolicità, la tensione all’unità dei cristiani, la vocazione al dialogo che è nel cuore dei credenti.

Siamo venuti in Terra Santa a cinquant’anni dal pellegrinaggio di Paolo VI, lo hanno seguito Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, Francesco ha ormai fissato la data: 24-26 maggio2014, abbiamo potuto cogliere ovunque la gioia, la commozione e la trepidazione dell’attesa.

Invito tutti a vivere quotidianamente la dimensione del Pellegrinaggio, a trovare il tempo di grazia che costituisce il Pellegrinaggio in Terra Santa, a rinsaldare i legami con i cristiani che la custodiscono spesso in condizioni difficili e a pregare per la pace nel mondo, soprattutto in Siria e nel Medio Oriente.

Vi ringrazio della preghiera con cui ci avete accompagnato giorno dopo giorno, a nome di tutti i pellegrini che, simbolicamente, hanno rappresentato tutta l’Azione Cattolica.

Con affetto

Franco Miano – Presidente nazionale AC