«Nella "conversione pastorale" la svolta spirituale e missionaria»

Salvatore Martinez, presidente nazionale di Rinnovamento nello Spirito Santo, commenta la prolusione del cardinale Bagnasco

Roma, (Zenit.org) | 396 hits

Si è aperto oggi, 23 settembre 2013, il Consiglio Episcopale Permanente d’autunno, in programma a Roma fino al 25 settembre. Salvatore Martinez, presidente nazionale RnS, commenta la prolusione di apertura del card. Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Conferenza Episcopale Italiana.

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Plaudiamo alla determinazione con la quale il Cardinale Angelo Bagnasco risponde alla sfida della “nuova evangelizzazione”. La Prolusione esprime forte consonanza ideale dell’Episcopato Italiano con Papa Francesco, a partire dall’opzione preferenziale dei giovani e delle famiglie e dalle sfide che pongono al nostro discernimento circa la loro soggettività sociale ed ecclesiale. 

Sul piano comunitario diventa così centrale l’attenzione reclamata dal tema della “missione” come “programma e paradigma” della Chiesa, a partire da una radicale “conversione pastorale”, che vinca ogni forma di autoreferenzialità, di clericalismo, di isolamento, di particolarismo, di stanchezza ecclesiale che ritardano il “passo dell’uscire e dell’andare”, secondo la reiterata volontà di Papa Francesco.

Decisivo, nel discorso del Presidente della CEI, il credito e l’apertura da assegnare alla “potenza e al fascino dello Spirito”, cioè ad una nuova seminagione di vita spirituale, la sola che può vincere le tante crisi vigenti e rifecondare la storia, a partire dalla famiglia come istituto ecclesiale e sociale. Lo Spirito come misura e metodo spirituale del “noi”, cioè della reciprocità e della fraternità nelle relazioni umane. Lo Spirito come autore e facilitatore sociale del decentramento dell’uomo da ogni individualismo verso gli “ultimi”, primi destinatari della missione evangelizzatrice.

Il Rinnovamento nello Spirito assicura piena e fattiva vicinanza spirituale ai Vescovi italiani in questa stagione, certamente segnata da un cammino irto di difficoltà e di necessità per il Paese, ma al contempo esaltante per la nuova percezione e apertura che la Chiesa e il Vangelo di Gesù registrano tra la gente».