“Neopaganesimo, magia e culto della natura alla base del New Age”, afferma un esperto filippino

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CITTA’ DEL VATICANO, lunedì 22 marzo 2004 (ZENIT.org).- “Credere nell'occultismo, nella magia e in fenomeni religiosi legati al ripristino di rituali religiosi precristiani, unirsi alle forze della natura, riscoprire i misteri che giacciono nascosti nel mondo e i poteri di esseri extraterrestri che si credono esistere”, sono alla base del New Age, presentata come una nuova religione.



A dirlo è il professore di Manila, José Vidamor B. Yu, intervenendo nella videoconferenza teologica sul tema: "La Chiesa, New Age e le sette" svoltasi in Vaticano il 27 febbraio scorso su iniziativa della Congregazione per il Clero.

“Alla persona umana viene suggerito di ricercare una spiritualità autentica molto diversa da quella delle religioni tradizionali”, ha precisato Yu

Secondo l’esperto filippino “la crescente confusione ha spinto le persone ad abbandonare la fede cristiana per pratiche magiche”.

“La pratica della magia - ha spiegato il professore filippino - è diffusa nel movimento New Age quale strumento per ottenere forza. La magia è impiegata quale tecnica per spiegare e controllare il mondo in assenza di altri metodi o di altre dottrine per farlo”.

“L'occultismo, l'esoterismo e la magia hanno fatto parte di fenomeni religiosi del movimento New Age con poteri speciali per essere dei o dee o per essere divini”.

Yu ha aggiunto che “I medium ritengono che certe manifestazioni come quelle degli angeli e dei maestri ascesi siano di fatto esseri spirituali non provenienti da Dio, ma ugualmente fonti di autorità spirituale”.

Il professore ha poi affrontato il problema del neopaganesimo, definendolo “un particolare orientamento della spiritualità New Age quale reazione alle religioni tradizionali e in particolare alla fede giudaico-cristiana”.

“Il neopaganesimo - ha proseguito Yu - è caratterizzato dalla pratica di antichi rituali precristiani. Al centro della filosofia neopagana c'è la critica al cristianesimo. Si crede che qualsiasi pratica religiosa o spirituale precedente al cristianesimo sia più autentica e vera”.

“Le pratiche neopagane includono tradizioni spirituali legate alla terra, feste o cicli stagionali, spiritualità femminista, magia e stregoneria”, ha illustrato il professore.

Yu ha concluso citando alcuni passi estratti dal libro scritto da Giovanni Paolo II, “Varcare la soglia della speranza”, dove il Pontefice diceva di assistere ad: "una rinascita delle antiche idee gnostiche nella forma del cosiddetto New Age. Non ci si può illudere che esso porti a un rinnovamento della religione”.

“E' soltanto un nuovo modo di praticare la gnosi, cioè quell'atteggiamento dello spirito che, in nome di una profonda conoscenza di Dio, finisce per stravolgere la Sua Parola sostituendovi parole che sono soltanto umane”.

“La gnosi – scriveva ancora il Santo Padre – non si è mai ritirata dal terreno del cristianesimo, ma ha sempre convissuto con esso, a volte sotto forma di corrente filosofica, più spesso con modalità religiose o parareligiose in deciso anche se non dichiarato contrasto con ciò che è essenzialmente cristiano".