Net One, una rete di professionisti per umanizzare la comunicazione

Congresso di 800 comunicatori a Castel Gandolfo

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CASTEL GANDOLFO, lunedì, 8 novembre 2004 (ZENIT.org).- Le sfide poste, nei tempi attuali, ai professionisti della comunicazione sono la promozione del dialogo, la centralità della persona, e la comunione. Queste le tre conclusioni fondamentali del Congresso internazionale dal titolo “Il Silenzio e la Parola. La Luce” convocato da Net One.



L’incontro si è tenuto dal 5 al 7 novembre presso il il Centro Mariapoli di Castel Gandofo, a circa 30 km a sud di Roma.

“È la creatività che può riportare la persona al centro degli interessi di tutti i comunicatori”, ha affermato Michele Zanzucchi, alla direzione di Net One, una rete mondiale di comunicatori e progetti promossa dal Movimento dei Focolari che, secondo il suo responsabile internazionale, Nedo Pozzi, “è nato dal carisma dell’unità”.

Chiara Lubich, fondatrice dei Focolari, non ha partecipato “fisicamente” al Congresso, ma lo ha fatto mediaticamente, attraverso una videoconferenza in cui ha presentato “Maria come modello di comunicazione, stimolo ed esempio per noi”.

La sociologa brasiliana Vera Araújo ha puntato su una “cultura della comunicazione in cui la persona, essere relazionale, stia al centro”.

Secondo Carla Cotignoli, portavoce dei Focolari, “le proposte emerse sono dialogo fra comunicatori per uno scambio professionale, connessione fra comunicazione e società civile, formazione etica attraverso aggiornamenti culturali e stage nei diversi continenti”.

Nell’aprire il Congresso Carla Cotignoli e il giornalista argentino Héctor Lorenzo hanno affermato di credere “che la dimensione del dialogo è iscritta nel DNA di ogni uomo” ed “è la natura stessa della comunicazione”.

Il Congresso, che ha riunito persone dai cinque continenti, è stato anche lo scenario di proiezioni di film vincitori dell’International Angelus Awards.

Nel settore del cinema e dell’immagine è emerso il concetto per cui “l'atto creativo del linguaggio filmico, altamente simbolico, nasce dalla capacità di passare dal silenzio alla parola”.

L'arcivescovo Patrick Foley, presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, ha rivendicato l’importanza del silenzio nella comunicazione e della contemplazione tramite l’azione. Perché, ha affermato, più che essere comunicatori è necessario essere testimoni: "Quello che siamo, comunica molto più di quello che diciamo".

Nel contesto delle sessioni congressuali, la Family Theater Productions di Hollywood ha annunciato la prossima assegnazione a Chiara Lubich del Premio Life Achievement Award “per il suo efficace uso dei mezzi di comunicazione nello svolgere il suo straordinario servizio alla Chiesa e alla famiglia umana, e poiché ha ispirato migliaia e migliaia di persone in 180 nazioni del mondo portandole sulla via del dialogo e della fraternità”.

Il Congresso internazionale “Il Silenzio e la Parola. La Luce” è stato organizzato in 4 gruppi di studio: informazione; cinema e televisione; scienze della comunicazione ed editoria; ICT e New media, quest’ultimo ospitato presso l'Agenzia Spaziale Europea di Frascati.

[Per ulteriori informazioni sul Movimento dei Focolari: www.focolare.org]