"New Age irresponsabile ed anticristiano" afferma il Rettore dell’Ateneo Pontificio "Regina Apostolorum"

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CITTA’ DEL VATICANO, 12 marzo 2004 (ZENIT.org).- “Come ha rilevato anche il cardinale George Cottier il New Age non considera il peccato originale e tende a non considerare il peccato dell’Uomo e quindi a non responsabilizzare l’uomo delle sue azioni", inoltre "il New Age si nutre della psicologia di Jung, che ha un approccio chiaramente anticristiano".



Così Padre Paolo Scarafoni, rettore dell’Ateneo Pontificio “Regina Apostolorum” ha spiegato a ZENIT quelle che sono alcune delle caratteristiche della religiosità conosciuta come 'New Age'.

Padre Scarafoni che è membro della Pontificia Accademia teologica, è intervenuto alla videoconferenza mondiale, organizzata dalla Congregazione per il Clero e trasmessa in diretta il 27 febbraio scorso sul tema "La Chiesa, New Age e le sette".

Facendo riferimento al documento redatto dal Pontificio Consiglio della Cultura e dal Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso intitolato "Gesù Cristo portatore dell'Acqua Viva. Una riflessione cristiana sul New Age", Scarafoni ha spiegato che il “'New Age' si definisce nuova, ma in realtà molte delle sue idee derivano da antiche religioni e culture. Ciò che è veramente nuovo è la ricerca consapevole di un'alternativa alla cultura occidentale e alle sue radici giudaico-cristiane".


Come si spiega il successo del New Age anche tra i cristiani e i cattolici?

Padre Scarafoni: Dipende almeno da tre elementi. Un elemento essenziale alla natura umana: l’ansia di spiritualità e di preghiera; un elemento esistenziale: il desiderio di uscire dall’angoscia che molti sperimentano nella società attuale occidentale, la quale non garantisce una stabilità e un futuro; e un elemento psicologico, cioè la proposta di una spiritualità che scaturisce dall’incontro fra cultura esoterica e psicologia in modo da verificare la trasformazione e la pace ottenuta attraverso le tecniche.


In che modo il New Age propone la pace fuggendo la divisione e l’angoscia
insita nella cultura occidentale?


Padre Scarafoni: In diversi modi, tutti lontani dall'esperienza cristiana. La moda dei viaggi in India; la ricerca di esperienze mistiche; l’esperienza delle droghe che producono stati di coscienza che permetterebbero di percepire l’unità della realtà; la mistica sessuale, che permette rapporti profondamente amorosi solamente dopo la piena liberazione dai tabù sessuali; il ricorso alle tradizioni esoteriche (gnosticismo, alchimia, astrologia, magia, spiritismo, stregoneria, religioni misteriche); il satanismo e le scienze occulte. Molto diffusa è la cristalloterapia.

Alcuni libri “New Age” sostengono che i cristalli avrebbero un'intelligenza nascosta, in grado di influenzare la nostra vita, ed insegnano a entrare in contatto con il loro presunto potere".


I cultori del New Age parlano spesso degli angeli.

Padre Scarafoni: C'è, un'autentica fissazione per gli angeli, che gli Acquariani vedono dappertutto. Ma i loro angeli non hanno nulla in comune con quelli cristiani. Hanno nomi strani e poteri simili a quelli di talismani e amuleti. A questi si aggiungono molte altre figure popolari nel New Age, come gli “spiriti-guida” ed “entità” varie.


Pace e felicità sono i sentimenti proposti dal New Age.

Padre Scarafoni: E' vero, ma si tratta di aspirazioni il cui raggiungimento è contro la Chiesa cattolica. Le conclusioni condivise da queste e altre forme di ricerca della pace e della felicità sono: la necessità di abolizione di verità e dogmi che frantumano e dividono la visione della realtà, e il rifugio nell’intuizione e nell’irrazionale misterioso; la necessità di abolizione di chiese o forme di organizzazione stabile delle religioni, specialmente della gerarchia della Chiesa Cattolica; la ricerca di una nuova mistica accessibile a tutti.


In che consiste la nuova mistica che essi propongono?

Padre Scarafoni: La nuova mistica, praticata anche da molti cattolici, si nutre delle più variate tradizioni di preghiera, specialmente orientali; rifiuta la visione di Dio trascendente, separato e lontano da noi. Prevede una purificazione interiore, segni e prodigi, una fase di vuoto interiore, e finalmente un approdo all’incontro con “se stesso”, il vero se stesso, che è una sola cosa con Dio, con l'universo e con tutto quello che è.


Come pensa la Chiesa di affrontare la sfida lanciata da questo movimento?

Padre Scarafoni: I principi pastorali per affrontare il fenomeno del New Age sono: la presentazione fiduciosa del rapporto fra fede e ragione; la scuola di preghiera cristiana e di partecipazione viva ai sacramenti, attingendo anche alla grande tradizione del patrimonio cristiano; la presentazione di Gesù Cristo vivo, risorto e attualmente in comunicazione con noi, la cui persona ha un fascino superiore a ogni altro e la cui presenza riempie di senso la vita di ogni uomo; una visione del mondo come creazione che è amata da Dio creatore e da lui portata alla sua pienezza.