New York e Detroit affrontano la chiusura delle parrocchie

Le motivazioni: meno sacerdoti e popolazione fluttuante

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NEW YORK, giovedì, 30 marzo 2006 (ZENIT.org).- Due grandi Arcidiocesi degli Stati Uniti hanno annunciato piani di chiusura di dozzine di parrocchie in risposta al numero decrescente di sacerdoti e alle fluttuazioni demografiche.



L’Arcidiocesi di New York ha affermato martedì che si sta preparando ad una riorganizzazione su larga scala, disponendo la chiusura di 31 parrocchie e 14 scuole.

Allo stesso tempo, sta considerando di stabilire cinque nuove parrocchie in aree suburbane e di costruire numerose chiese, soprattutto nelle zone nord della città, dove i cattolici si sono spostati negli anni.

Le chiusure colpirebbero maggiormente la parte meridionale dell’Arcidiocesi, compresa Manhattan, ha affermato il New York Times.

Le decisioni finali riguardo alle scuole verranno prese il 24 aprile. Non ci sono programmi per le decisioni finali relative alle parrocchie.

Nel Michigan, l’Arcidiocesi di Detroit ha annunciato questo mercoledì piani per chiudere o fondere 16 parrocchie, per la maggior parte nella città o vicine ad essa, in un piano di riorganizzazione quinquennale.

Altre piccole comunità nella città e fuori condivideranno i loro pastori.

Il Cardinale Adam Maida ha affermato che le decisioni sono parte di un processo di pianificazione strategico. I cambiamenti ridurranno il numero delle parrocchie dalle attuali 306 a 290, secondo l’Associated Press.

Un duro colpo verrà dato alla fascia interna dei vecchi sobborghi, che una volta ospitavano famiglie con un’alta natalità che ora si sono spostate altrove, secondo quanto riportato dal Detroit Free Press.

Nel frattempo, l’Arcidiocesi di Boston ha annunciato che il numero delle persone che partecipa alla Messa è leggermente aumentato da quando è iniziata la chiusura delle chiese, nonostante ci siano dozzine di parrocchie in meno e la popolazione cattolica sia in declino.

L’anno scorso, 319.559 cattolici assistevano regolarmente alla Messa, contro i 316.811 del 2003, anno precedente all’inizio delle chiusure, in base alle statistiche fornite dall’Arcidiocesi e riportate dall’Associated Press.

Le statistiche del 2005 mostrano che solo il 17% dei cattolici dell’Arcidiocesi frequenta regolarmente la Messa.