Non arrendersi al declino

Forte appello presidente del MCL all'impegno dei cattolici in politica

Roma, (Zenit.org) | 300 hits

Carlo Costalli, presidente del MCL, ha aperto oggi pomeriggio a Roma i lavori del Consiglio Generale del Movimento lanciando un forte appello all'impegno dei cattolici in politica, come ha chiesto papa Francesco. Riportiamo di seguito una breve sintesi dei punti salienti del suo intervento:

“Con il Governo Letta si apre una fase nuova e per certi aspetti inattesa. Il Governo dovrà contrastare la crisi economica, il Parlamento sarà impegnato nelle riforme istituzionali, e i Partiti? Qui si giocano le partite più importanti: il lavoro, le riforme costituzionali, il rinnovamento della politica (Partiti). E i cattolici devono giocare la loro partita in Parlamento e nel Paese”.

Le richieste del MCL:

Per il lavoro priorità assoluta: liberalizzazioni e privatizzazioni (anche delle municipalizzate a livello locale), fisco più leggero per imprese e lavoratori, attraverso tagli radicali alla macchina burocratica dello Stato, incentivi per ricerca e innovazione.

Riforme istituzionali: accelerazione dei tempi, come richiesto dal Presidente Napolitano, affrontando in contemporanea il tema della “architettura costituzionale” con la riforma della legge elettorale. Su questi temi il MCL ha costituito un gruppo di lavoro in collegamento con alcuni dei 35 saggi nominati dal Governo e si riserva di fare nelle prossime settimane proposte specifiche e di merito.

Rinnovamento della politica: appoggio al Governo sui tagli dei costi (ma non basta). Questione fondamentale è quella di ridare vitalità e democrazia interna a forze politiche rinnovate che consentano alla società di rappresentarsi. Forze politiche che, come dimostra anche l’alta astensione alle recenti amministrative, sono ben lontane da questo obiettivo.

Appello-proposta: dobbiamo dare sempre più forza e continuità ad una linea di presenza coinvolgendo tutto il mondo cattolico che non si arrende al declino, partendo dai contenuti (e dopo, solo dopo, dai contenitori), rafforzando le reti che abbiamo costruito, recuperando il meglio anche dal lavoro fatto con il Forum del lavoro (fino a Todi 2), e preparando insieme una nuova Camaldoli”.