Non ci sarà pace senza rispetto dei diritti umani; ha constatato il Papa

| 571 hits

CITTA’ DEL VATICANO, giovedì, 27 maggio 2004 (ZENIT.org).- Non ci sarà pace nel mondo se non si rispettano i diritti umani, lo ha detto il Pontefice Giovanni Paolo II agli ambasciatori di Suriname, Sri Lanka, Mali, Yemen, Zambia, Nigeria e Tunisia ricevuti in Vaticano il 27 maggio in occasione della consegna delle Lettere Credenziali.



“Contrariamente alla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo” ha detto il Santo Padre, vediamo ogni giorno immagini provenienti da tutto il mondo di “persone, uomini, donne, bambini, torturati e profondamente insultati nella loro dignità”.

“In questo modo è l’intera umanità ad essere ferita e insultata” ha continuato il Papa. “Poichè tutti gli uomini sono nostri fratelli in umanità, non possiamo rimanere tranquilli di fronte a tali imposizioni non più tollerabili”.

Il Pontefice si è appellato alla “coscienza dei nostri contemporanei (...) affinchè cessino per sempre le violenze insopportabili che pesano sui nostri fratelli in umanità e affinchè tutti gli uomini si mobilitino per il rispetto dei diritti più fondamentali di tutte le persone”.

“Noi potremo vivere in pace e il nostro cuore non potrà stare in pace fin tanto che tutti gli uomini non saranno trattati degnamente”, ha ribadito il Vescovo di Roma.

Rivolto ai diplomatici il Papa ha sottolineato: “E’ nostro dovere essere solidali con tutti. La pace non potrà venire se non ci mobilitiamo per tutti, in particolare voi che siete diplomatici, affinchè ciascun uomo sul pianeta sia rispettato”.

“Solamente la pace permette di sperare in un avvenire. Per questa ragione la vostra missione è essere al servizio delle relazioni fraterne fra le persone e i popoli”, ha concluso il Pontefice.