"Non dimenticare la sorte dei più piccoli, deboli e innocenti"

Comunicato stampa della Comunità Papa Giovanni XXIII sulla morte di 94 embrioni umani

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ROMA, lunedì, 2 aprile 2012 (ZENIT.org) - La Comunità Papa Giovanni XXIII fondata da don Oreste Benzi ha commentato la notizia della morte dei 94 embrioni umani congelati al S. Filippo Neri di Roma.

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Ogni giorno nei centri di fecondazione artificiale muoiono o vengono soppressi embrioni umani. Oggi la morte di alcuni di essi ha fatto notizia ed è un'occasione da non perdere per riflettere sullo stato assurdo in cui vengono posti tanti nostri simili, chiamati alla vita non per mezzo di un atto d'amore di mamma e papà ma con l'atto meccanico di un biologo in una sterile provetta.

Sono decine di migliaia gli embrioni umani congelati che in Italia attendono di essere accolti col calore di una madre e un padre. Purtroppo molti di questi troveranno la morte a causa della fallibilità di queste tecniche, risultando morti allo scongelamento. Tanti altri non vivranno che pochi giorni ma alcuni potranno arrivare a nascere e superare definitivamente quello stato indegno.

Raccomandiamo le istituzioni a non dimenticare la sorte dei più piccoli, deboli e innocenti fra i nostri simili, dando loro protezione adeguata e almeno una speranza di vita.

Risulta quantomai urgente trovare una soluzione per ognuno valutando anche proposte riguardo all'adottabilità di quelli abbandonati.

Invitiamo le coppie che avessero figli congelati allo stato embrionale a farsene carico, accogliendoli al più presto. Da oggi siamo tutti più consapevoli che guasti agli impianti di refrigerazione potranno ricapitare e provocare altre stragi.

Esprimiamo la nostra vicinanza ai genitori che oggi hanno subito la morte dei loro piccoli, li invitiamo a richiederne la salma per il seppellimento, legalmente possibile in virtù dell'art. 7 del dpr 285/1990.

La nostra Associazione ricorderà questi piccoli innocenti e le loro famiglie nella preghiera di fronte all'ospedale Infermi di Rimini martedì 3 aprile alle ore 7.15.