"Non rubare": un arcivescovo e un rabbino a confronto

Domani l'incontro tra Giuseppe Laras e il cardinale Scola

Milano, (Zenit.org) Redazione | 271 hits

Giovedì 16 gennaio, dalle ore 18.30, nella Sala delle Colonne del Museo del Duomo, l’Arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola e il rabbino Giuseppe Laras, presidente del Tribunale Rabbinico del Centro Nord Italia, dialogheranno sul comandamento “Non ruberai”.

L’incontro avverrà in occasione della Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei, promossa dalla Conferenza episcopale italiana e dall’Assemblea rabbinica italiana dal 1989.

Dal 2005 i vescovi italiani e rabbini hanno scelto di porre al centro del loro confronto il Decalogo dell’Antico testamento “stella polare della fede e della morale del popolo di Dio”, che e “illumina e guida anche il cammino dei cristiani”, “un grande codice etico per tutta l’umanità” secondo la  definizione che ne diede Benedetto XVI nel corso della sua visita alla sinagoga di Roma (17 gennaio 2010).

La Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei prelude alla Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, in programma dal 18 al 25 gennaio (su  http://www.chiesadimilano.it/polopoly_fs/1.84581.1386173318!/menu/standard/file/locandina.pdf il programma completo di tutte le iniziative della Settimana di preghiera per l’unità).

La Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei quest’anno è anticipata al 16 gennaio, poiché la tradizionale data del 17 gennaio cade di venerdì, giorno in cui gli ebrei accolgono la festività del Sabato, Shabbath.

Il comandamento “Non ruberai”, al centro del dialogo del 16 gennaio, offre lo spunto per riflessioni di grande rilevanza in ambito privato e civile.

«Ebrei e cristiani hanno eguale obbligo di lavorare per la giustizia con carità», per condurre allo «Shalom, la pace di tutta l’umanità», viene detto nella presentazione del sussidio per la Giornata 2014, utilizzando le conclusioni della riunione plenaria del Comitato ebraico-cristiano cui partecipò anche l’allora cardinale Bergoglio.

«Mai come quest’anno – spiega il rabbino Laras - il “Non ruberai” di Esodo 20,1.15, si presta a un discernimento preciso di tipo sociale e civile. Anche se l’interpretazione esatta di questo precetto, per l’ebraismo, è “non sequestrare”, non si tratta di una lettura riduttiva del comandamento, in quanto non viene esclusa la questione più allargata della giustizia in quanto tale. D’altra parte, è Mosè stesso che dice al suo popolo di operare secondo giustizia, senza nuocere né prevaricare alcuno».

Si rinnova un appuntamento che è segno «del desiderio di camminare insieme nella conoscenza reciproca», sottolinea monsignor Gianantonio Borgonovo, arciprete del Duomo, docente di Teologia.