Non tutti i test genetici sono veramente utili

L'associazione Scienza & Vita mette in guardia dalla corsa ai test genetici generata dal risalto mediatico della battaglia dell'attrice Angelina Jolie contro il cancro

Roma, (Zenit.orgScienza & Vita) | 400 hits

“Rischia di essere immotivata la corsa ai test genetici che si è scatenata negli ospedali italiani a seguito del grande risalto mediatico della vicenda medica di Angelina Jolie, che pure ha contribuito al dibattito sulle terapie per sconfiggere il cancro”, dichiarano Paola Ricci Sindoni e il genetista Domenico Coviello, Presidente e Copresidente dell’Associazione Scienza & Vita. 

“I test genetici non sono tutti uguali. Alcuni sono molto precisi e utili, altri, pur nell’accuratezza, non sono sempre utili, ma rischiano addirittura di creare situazioni d’ansia. Questo effetto è tanto più evidente nelle malattie complesse (o multifattoriali) dove il test fornisce informazioni difficili da interpretare e in cui il manifestarsi della malattia dipende da più fattori genetici e spesso anche ambientali”. 

“E’ questo il caso del tumore della mammella, dove la presenza di una mutazioni del gene BRCA1 o BRCA2, non comporta necessariamente lo sviluppo della malattia, ma indica che, per la donna che ne è portatrice, il rischio di ammalarsi è più alto rispetto alla popolazione che non presenta la mutazione. In questi casi è fondamentale che venga attuata una sorveglianza più accurata, ma non è detto che si debba giungere all’asportazione chirurgica di entrambi i seni, tanto più che anche effettuando questo tipo di intervento preventivo non vi è sicurezza che il tumore non si manifesti in un altro organo, anche molti anni dopo”. 

“Per questi motivi è importante rivolgersi a medici specialistici per valutare l’utilità e la necessità di un eventuale test genetico, che va comunque eseguito solo a seguito di un’adeguata consulenza con un Genetista Medico che valuti l’entità del rischio, che è in ogni caso individuale”.