Nuova edizione del libro che ha ispirato “La Passione di Cristo” di Mel Gibson

Raccoglie le meditazioni della futura beata Anna Katharina Emmerick

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MADRID, martedì 6 aprile 2004 (ZENIT.org).- L’“Apostolato Mondiale di Fatima” in Spagna, attraverso la sua casa editrice “Sol de Fátima”, ha pubblicato con grande successo una nuova edizione del libro “L’amara passione di Nostro Signore Gesù Cristo” di Anna Katharina Emmerick, secondo quanto confermato dall’organizzazione alla redazione di ZENIT.



Com’è risaputo, per elaborare il copione del suo ultimo film, “La Passione di Cristo”, Mel Gibson si è ispirato al Vangelo e anche ad alcuni passaggi del libro della Emmerick.

Dal 1985, la casa editrice “Sol de Fátima” ha pubblicato in castigliano varie opere di questa mistica tedesca. “La amarga pasión de Nuestro Señor Jesucristo” e le altre opere della Emmerick – “Vida y Visiones”, “Vida de la Virgen Niña” e “Vida de María Madre” – riscuotono da 21 anni un grande successo tra il pubblico cattolico.

Il riconoscimento da parte della Santa Sede, il 7 luglio 2003, di un miracolo avvenuto in Germania nel 1880, ha aperto le porte alla beatificazione di Anna Katharina Emmerick (1774-1824), religiosa agostiniana originaria della Westfalia, in Germania.

Da quando aveva quattro anni, ebbe frequenti visioni della storia della Salvezza. Dopo molte difficoltà, causate dalla povertà della famiglia, che si oppose anche alla sua scelta di diventare una religiosa, all’età di 28 anni entrò nel monastero di Agnetenberg, a Dülmen.

Quando le autorità civili chiusero il monastero, si trasferì in una casa privata. Dal 1813 in poi, la malattia la costrinse all’immobilità.

“Portò con sé le stigmate della Passione del Signore e ricevette dei carismi straordinari, che impiegò per consolare molte persone che la visitavano. Dal suo letto, sviluppò un grande e proficuo apostolato”, ha constatato il prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, il cardinal José Saraiva Martins, leggendo il decreto di riconoscimento del miracolo davanti a Giovanni Paolo II.

Sempre dal 1813, Anna Katharina Emmerick si alimentò soltanto della Comunione e dovette affrontare tre lunghe indagini della diocesi, della polizia bonapartista e delle autorità. Negli ultimi anni, visse giorno per giorno la predicazione e la Passione di Gesù.

Strappata alla sua clausura dall’invasione napoleonica, invalida e stigmatizzata, la religiosa agostiniana cercava di descrivere nel suo dialetto le visioni quotidiane del soprannaturale che lei stessa trovava straordinarie.

Venendo a conoscenza di questo, un autorevole scrittore tedesco, Clemens Brentano, volle conoscerla, si convertì e rimase al capezzale dell’ammalata copiando i racconti della veggente dal 1818 al 1824.

Quando la religiosa morì, lo scrittore ordinò il materiale raccolto nei suoi diari, preparò un indice delle visioni e l’edizione de “L’amara passione di Nostro Signore Gesù Cristo”. Il libro fu un avvenimento mondiale.

Lo scrittore tedesco cominciò allora ad ordinare le visioni della “Vita di Maria”. Brentano morì senza aver portato a termine il suo lavoro. Successivamente, vari esperti hanno pubblicato i “Diari” e hanno compilato, ognuno a proprio modo, le visioni sulla Chiesa, sull’Antico Testamento, sulla Vita pubblica di Gesù e sulla Chiesa nascente.

I volumi pubblicati da “Sol de Fátima” hanno le necessarie licenze ecclesiastiche per la pubblicazione e sia il testo che le traduzioni – fedeli agli originali tedeschi e fatte da padre Paolo Baussman, anch’egli tedesco e originario della stesa zona di provenienza dell’autrice – sono registrati dalla casa editrice con Copyright.

Ulteriori informazioni e richieste su www.soldefatima.com