Nuovi membri della Congregazione per il Culto Divino

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CITTA’ DEL VATICANO, mercoledì, 2 febbraio 2005 (ZENIT.org).- Giovanni Paolo II ha nominato alcuni cardinali e vescovi nuovi membri della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, secondo quanto reso noto questo mercoledì dalla Sala Stampa della Santa Sede.



I cardinali nuovi membri della Congregazione sono:
- Christian Wiyghan Tumi, arcivescovo di Douala (Camerun);
- Salvatore De Giorgi, arcivescovo di Palermo (Italia);
- Angelo Scola, Patriarca di Venezia (Italia);
- Tarcisio Bertone, arcivescovo di Genova (Italia);
- Peter Kodwo Appiah Turkson, arcivescovo di Cape Coast (Ghana);
- George Pell, arcivescovo di Sydney (Australia);
- Péter Erdö, arcivescovo di Esztergom Budapest (Ungheria);
- Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l’Educazione Cattolica;
- Julián Herranz, Presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi;

Gli arcivescovi nuovi membri della Congregazione sono :
- Michel Marie Calvet, di Noumea (Nuova Caledonia);
- Paulino Lukudu Loro, di Juba (Sudan);
- Jean Marie Untaani Compaoré, di Ouagadougou (Burkina Faso);
- Thomas Menamparampil, di Guwahati (India);
- Buti Joseph Tlhagale, di Johannesburg (Sudafrica);
I vescovi nuovi membri della Congregazione sono:
- Tarcisius Ngalalekumtwa, di Iringa (Tanzania);
- Joseph Zen Ze kiun, di Hong Kong;
- Antoni Dziemianko, ausiliare di Minsk Mohilev (Bielorussia);
- Robert Le Gall, di Mende (Francia).

Secondo la pagina web del Vaticano, la Congregazione è il risultato dell’unificazione dei due Dicasteri originariamente autonomi: la Congregazione per il Culto Divino (istituita da Papa Paolo VI con la Costituzione Apostolica “Sacra Rituum Congregatio” dell' 8 maggio 1969) e la Congregazione per la Disciplina dei Sacramenti (istituita da S. Pio X con la Costituzione Apostolica “Sapienti Consilio” del 29 giugno 1908).

Già unificati da Paolo VI con la Costituzione Apostolica Constans nobis studium dell'11 luglio 1975 e con la denominazione “S. Congregatio pro Sacramentis et Cultu Divino”, i due Dicasteri sono stati restituiti all’autonomia nel 1984, ma con la Costituzione Apostolica “Pastor Bonus”, pubblicata il 28 giugno 1988, Giovanni Paolo II li ha nuovamente riuniti in uno unico.

La Congregazione “si occupa di tutto ciò che spetta alla Sede Apostolica circa le promozione e la regolamentazione della Liturgia e, in primo luogo, dei Sacramenti” (P.B. art. 62).

Promuove inoltre “l'azione pastorale liturgica in tutto ciò che riguarda la preparazione e la celebrazione dell'Eucaristia, degli altri Sacramenti e dei sacramentali (P.B. art. 64), nonché la celebrazione della domenica e delle altre feste dell'anno liturgico e la Liturgia delle Ore”.

Per l'attuazione di queste finalità, il Dicastero ha ripartito la trattazione delle proprie competenze in due Settori (Liturgico e Disciplinare) ciascuno articolato in due Uffici: Culto (I) - Sacramenti (II) e Disciplina su Indulti, Dispense e Processi canonici circa l'Ordine (III) e circa il Matrimonio rato e non consumato (IV).