Oggi è nato per noi il Salvatore

Meditazione quotidiana sulla Parola di Dio / Natale - Messa della notte

Roma, (Zenit.org) | 394 hits

Lettura

Tra le letture della solennità del Natale troviamo immagini significative che percorrono tutta la Bibbia e che rappresentano temi teologici importanti: la luce, la gioia, la pace. Questi elementi diventano, nel racconto evangelico, i protagonisti della scena della natività. La luce, immagine della verità e dello splendore di Dio che si rivela, rifulge sul «popolo che giace nelle tenebre» così come, nella notte di Betlemme, sarà proprio la luce a riempire di gioia il cuore dei pastori, e sarà il canto del Gloria a inondare il mondo con la pace e la gioia del Messia che è nato per noi. 

Meditazione

Il tempo è giunto, le profezie si sono compiute, l’Atteso delle genti viene nel mondo, Cristo nasce a Betlemme, nella città di Davide, riempiendo della sua luce le tenebre del mondo e l’attesa dei poveri e dei piccoli. I pastori sono i primi ad incontrare il Redentore e ad adorarlo riconoscendo in Lui il Messia. Gli angeli li chiamano dal cielo scegliendoli come testimoni privilegiati della manifestazione del Messia; li invitano a “non temere” la gloria di Dio che a loro si manifesta e a mettersi in cammino, con fiducia, verso la mangiatoia. Dio li ha scelti e indica loro il grande segno di Dio: «un bambino avvolto in fasce, e adagiato in una mangiatoia». Un segno straordinario e inatteso per Israele; infatti, si credeva che il Messia dovesse essere un re potente, capace di liberare il popolo con i suoi eserciti, di rinnovare lo splendore del regno di Davide e di Salomone. Ma il bambino di Betlemme manifesta un altro volto di Dio, quello della semplicità e dell’umiltà, quello della povertà e della speranza: un bambino ha solo futuro ed è privo del passato. I suoi occhi si aprono sull’avvenire, pieni di speranza e di fiducia. Egli ci insegna a guardare al futuro in modo positivo e creativo. Inoltre, ogni bambino che nasce suscita l’amore di chi lo circonda perché rappresenta la speranza che si nasconde nella vita, rivela la forza che si cela nel cuore di ogni uomo, quell’infanzia a cui il Signore ci invita a tornare per attingere all’innocenza che vive nel profondo di tutti noi, quell’immagine di Dio che, nonostante i nostri peccati, è presente in ciascuno. Quell’immagine deve nascere e rivelarsi, proprio come a Betlemme il nostro cuore deve manifestare il Figlio di Dio che nasce per donare la speranza al mondo. 

Preghiera

O Gesù, tu che nasci per noi nell’umiltà e nella povertà di Betlemme, fa’ che riconosca il segno straordinario che riveli nel bambino di Betlemme, plasma in noi la tua immagine e fa’ che i miei occhi ti riconoscano nei piccoli e nei poveri, e che la mia vita diventi segno di speranza per tutti. 

Agire

Cercherò di semplificare la mia vita e di imparare, alla scuola di Betlemme, il valore dell’umiltà e della povertà affinché possa vivere la pace e la gioia di Cristo.

Meditazione del giorno a cura di monsignor Marco Frisina, presidente della Commissione Diocesana di Roma per l’Arte Sacra e i Beni Culturalitratta dal mensile “Messa Meditazione”per gentile concessione di Edizioni ARTPer abbonamenti: info@edizioniart.it