Onorificenza pontificia all’autrice della “Bibbia del Bambino”, famosa a livello mondiale

“Aiuto alla Chiesa che soffre” ha distribuito più di 40 milioni di copie

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STOCCARDA, venerdì, 21 maggio 2004 (ZENIT.org).- Per il suo “ricco ed esemplare impegno” con la Chiesa e la fede cristiana, Eleonore Beck – teologa tedesca di 78 anni -, autrice di molti libri religiosi, tra i quali la celebre Bibbia del Bambino “Dio parla ai suoi figli”, ha ricevuto lunedì scorso l’onorificenza pontificia di San Silvestro.



Durante la cerimonia di consegna, il vescovo Gebhard Fürst di Stoccarda, in Germania, ha lodato il lavoro della Beck, parlando di lei come dell’“autrice della Bibbia del Bambino ‘Dio parla ai suoi figli’, conosciuta a livello mondiale e pubblicata da ‘Aiuto alla Chiesa che soffre’ in molte lingue e della quale sono state distribuite milioni di copie”.

Eleonore Beck è anche autrice del Piccolo Catechismo Cattolico “Credo” di “Aiuto alla Chiesa che soffre”. La lunga lista delle sue pubblicazioni comprende libri di preghiere e meditazione, introduzioni a letture liturgiche e libri di religione per bambini.

La Bibbia di “Aiuto alla Chiesa che soffre” per i bambini è il più grande progetto dell’associazione cattolica internazionale; le sue copie superano già i 40 milioni, distribuite in 115 Paesi e in 141 lingue. La sua prima edizione è stata presentata nel 1979 in Spagnolo.

Il volume è diventato uno strumento indispensabile per l’opera pastorale di moltissime comunità di tutto il mondo. Il numero di lingue in cui viene pubblicata esprime l’impegno di “Aiuto alla Chiesa che soffre” nella diffusione della fede cristiana.

Attualmente, l’organizzazione continua a ricevere richieste di vescovi di tutto il mondo per nuove traduzioni e ristampe.

L’associazione “Aiuto alla Chiesa che soffre” – dipendente dalla Santa Sede, e che oggi conta filiali in 17 Paesi – è stata fondata da Padre Werenfried van Straaten, nel 1947, per sostenere la Chiesa dove incontra difficoltà nella sua missione a causa della mancanza di libertà religiosa o di risorse economiche.

L’opera assiste oggi circa 400 studenti di tutto il mondo, come riporta il quotidiano “Avvenire” (21 maggio 2004). Le discipline oggetto di studio sono oltre 30, con speciale attenzione per la teologia, la scienza dell’educazione, la comunicazione sociale, il diritto canonico, la teologia biblica e la filosofia.

Il 54% degli studenti – giovani e meno giovani che compiono gli studi di specializzazione a Roma – è costituito da sacerdoti, seguiti da religiosi e religiose (29%), laici (10%) e seminaristi (7%).

La maggior parte di loro arriva dall’Asia (32%), alla quale seguono l’Africa (30%), l’Europa dell’Est (25%) e l’America Latina (13%).

Come ha sottolineato Attilio Tamburrini, direttore del Segretariato italiano dell’opera, oggi è più attuale che mai il ricorso al principio di solidarietà per venire incontro alle esigenze di formazione delle giovani Chiese.

“Aiuto alla Chiesa che soffre” realizza quasi seimila progetti all’anno in favore della Chiesa nei Paesi in cui essa è minacciata o perseguitata. In Italia sono attivi molti centri di volontariato per sensibilizzare la gente e raccogliere fondi che vengono usati per inviare libri e bibbie e per aiutare i sacerdoti, i religiosi e le religiose a completare gli studi.

L’organizzazione si incarica anche di stilare un “Rapporto annuale sulla libertà religiosa del mondo”, fondamentale per prendere coscienza della situazione di milioni di credenti in tutto il mondo.

Ieri si è svolto a Roma, nella sede del Seminario romano maggiore, il quinto incontro internazionale “a servizio delle Chiese locali”, in cui si è parlato, tra l’altro, delle nuove frontiere dell’evangelizzazione e dell’aiuto alla crescita delle Chiese locali attraverso la formazione, scopo fondamentale dell’opera.