Orissa, tre arresti per l'omicidio di un catechista

Sospetti sui fondamentalisti indù per la morte di Rabindra Parichha

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ROMA, venerdì, 23 dicembre 2011 (ZENIT.org) - Tre persone sono state arrestate a seguito della morte di un catechista cattolico ed attivista per i diritti umani, ucciso in Orissa, in India, all’inizio di questa settimana.

Il corpo di Rabindra Parichha, 47 anni, era stato trovato lo scorso 18 dicembre a Parichha Bhanjanagar, nel distretto di Kandhamal. Si tratta del terzo catechista ucciso nel Kandhamal dall’inizio di quest’anno.

Nel 2008, lo stato dell’Orissa fu teatro di attacchi contro i Cristiani con 54mila fedeli sfollati, dopo che 4640 abitazioni erano state date alle fiamme dagli estremisti indù.
Monsignor John Barwa, arcivescovo di Bhubaneswar, ha dichiarato ad Aiuto alla Chiesa che Soffre: “La polizia ha arrestato tre persone implicate nel caso e potrebbero esserci dei fondamentalisti indù dietro l’omicidio”.

L’arcivescovo, che ebbe Parichha come studente, ha reso omaggio al catechista assassinato. “Parichha è stato un attivista coraggioso in favore dei diritti dei Dalit”, ha detto il presule, riferendosi all’opera di solidarietà svolta a favore dei ceti più svantaggiati della società indiana, un tempo detti “intoccabili”. Parichha aveva inoltre lavorato presso il Centro di Aiuto Legale di Orissa.

Secondo l’agenzia Fides, fonti locali affermano che il catechista aveva lasciato l’abitazione di famiglia dopo aver ricevuto la telefonata di un vicino.

Dopo aver cercato senza successo, la famiglia di Parichha ha allertato la polizia che ha trovato il corpo la mattina seguente nei terreni del Kabi Samrat Upendra Bhanja College.

Il catechista è stato trovato con la gola tagliata e ferite da taglio alle mani e allo stomaco.