Ottomila partecipanti alla VI Giornata della Gioventù in Lituania

Il grande evento si è concluso ieri, a Kaunas, con la Messa presieduta dall'arcivescovo metropolita Sigitas Tamkevicius

Czestochowa, (Zenit.org) Don Mariusz Frukacz | 310 hits

“Non abbiate paura di vivere per la fede e sentirvi parte viva della Chiesa”. Così Papa Francesco si è rivolto ieri ai partecipanti alla VI Giornata della Gioventù in Lituania, esortandoli ad essere testimoni di Cristo “negli ambienti quotidiani con semplicità e coraggio”.

L’evento giovanile si è svolto, dal 28 al 30 giugno, a Kaunas, sul tema "Vi ho chiamati amici" (Gv 15, 15), e ha registrato la partecipazione di oltre ottomila ragazzi e ragazze, impegnati nel ricco programma fatto di Messe, funzioni religiose, concerti, testimonianze personali, momenti di svago, spiritualità e condivisione. 

Nel suo Messaggio, Papa Francesco ha incoraggiato le nuove generazioni della Lituania a rispondere con attenzione alle esigenze degli altri, specialmente dei più poveri e dei più vulnerabili: “Bisogna vivere e testimoniare l'amore fraterno contro ogni egoismo e chiusura” ha scritto.

A concludere ieri la VI Giornata della Gioventù, l’arcivescovo metropolita di Kaunas Sigitas Tamkevicius, che ha riunito i giovani partecipanti - tra cui diversi provenienti da paesi stranieri – nello Zalgiris Arena, per la celebrazione della Santa Messa. 

Nella sua omelia, Tamkevicius ha sottolineato che “gli amici di Gesù non sono solo gli undici apostoli fedeli, ma tutti coloro che sono coinvolti nel Battesimo di Gesù”. “La comunità dei credenti è una folla di amici” ha detto l’arcivescovo, “con loro ogni persona si sente sempre sicuro e felice”.

Tuttavia, ha proseguito, “l'amicizia con Gesù non è affatto facile, e Gesù rende chiaro questo punto affermando: Le volpi hanno delle tane e gli uccelli - nidi, ma il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo (Lc 9,58)”. Eppure “è molto più difficile vivere senza amicizia di Gesù”.  Lo dimostrano “le quotidiane informazioni dei media su crimini, dipendenze da alcol o droghe”, che testimoniano “una vita senza amicizia con Gesù”. Una vita, ha sottolineato Tamkevicius, che “spesso diventa non solo difficile, ma anche tragica”.

L’idea di uno Youth Day in Lituania è nata in seguito al pellegrinaggio del 1993 di Giovanni Paolo II, che incontrò i giovani nello stadio di Kaunas “Darius e Girenas”. In quell’occasione, il Beato iniziò l'incontro dicendo: "Quanto ho desiderato questo incontro”. La prima Giornata della Gioventù lituana ebbe luogo nel 1997, con un pellegrinaggio alla Porta dell'Aurora, a Trakai.