"Padre Pio tra scienza e fede"

In mostra a Roma, nella Basilica di San Lorenzo in Lucina, il guanto delle prime stimmate

Roma, (Zenit.org) Laura Guadalupi | 391 hits

Si intitola La grande luce. Padre Pio tra scienza e fede, la mostra che si tiene presso la Basilica di San Lorenzo in Lucina, a Roma, fino al 20 novembre.

Ideazione e direzione artistica sono di Al Festa, pronipote di Giorgio Festa, il medico laico inviato dal Sant’Uffizio per fare una diagnosi sulle stimmate del Santo di Pietrelcina. Il dottore restò per tutta la vita con il frate, curando e studiando le sue condizioni di salute. All’interno della mostra è esposto il guanto delle prime stimmate, ritrovato da Al Festa dentro una cassa piena di libri e reliquie.

L’esposizione è un dialogo tra scienza e fede. Da un lato, c’è il medico con i suoi strumenti di lavoro, libri, ricerche, foto dello studio e ritratti di famiglia. Dall’altro lato, in parallelo, c’è il Santo con le reliquie: campioni di pezzuole con il sangue e garze delle operazioni, tanto per citare alcuni tra gli oltre mille reperti esposti.

La biografia di Padre Pio è raccontata con fotografie sulle principali tappe della sua storia personale, dalla casa natale al convento di San Giovanni Rotondo, insieme a numerose immagini di celebrazioni eucaristiche. A fungere da ponte tra scienza e fede, oltre alla prossimità fisica di medico e paziente, c’è la testimonianza del rapporto spirituale che legava i due, attestato da oggetti donati dal frate al dottore, quali santini con dediche, cartoline, quadretti, reliquie varie che Festa ha conservato con devozione.

L’ambito privato è affiancato alla dimensione pubblica che, dal primo momento, è stata tanto presente nella vita di uno dei santi più amati e popolari di tutti i tempi, come dimostrano le copertine dei giornali dell’epoca e le reliquie ufficiali della Postulazione e della Beatificazione.

La totale immedesimazione di Padre Pio con la Passione di Cristo è la “grande luce” che gli faceva dire: «Se so poi che una persone è afflitta, sia nell’anima che nel corpo, che cosa non farei presso del Signore per vederla libera dai suoi mali ? Volentieri mi addosserei, pur di vederla andar salva, tutte le sue afflizioni, cedendo in suo favore i frutti di tali sofferenze, se il Signore me lo permettesse».