Padre Tarcisio Agostoni: Una vita di Missione

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CITTA’ DEL VATICANO, giovedì 29 aprile 2004 (ZENIT.org).- Padre Tarcisio Agostoni, ora ottantaquatrenne, per 43 anni missionario, e per 10 anni Superiore Generale dei Missionari Comboniani, è intervenuto questo giovedì in Sala Stampa Vaticana in occasione della presentazione del Messaggio di Giovanni Paolo II per la 78° Giornata Missionaria Mondiale 2004, sul tema "Eucaristia e Missione":



Agostoni ha raccontato che è dall’età di 13 anni che nutriva il desiderio di farsi missionario. Poi a 31 anni il suo primo apostolato di missione della Diocesi di Gulu, nel nord Uganda. Una vita la sua passata ad insegnare filosofia, musica e canto e poi educazione alle scuole elementari, catecumenati, cappella, catechismo, S. Messe, amministrazione dei Sacramenti, visita ai villaggi agli ammalati ai poveri

Nel 1956 il vescovo di Gulu, lo nominò Direttore Diocesano dell’Apostolato dei Laici: bisognava incominciare a formare i futuri membri, scrivere direttive, formare i quadri. La formazione religiosa era il primo scopo, ma la formazione alla vita sociale doveva essere parallela.

“Pio XII nell’ "Evangelii Praecones" (1951) invitava i missionari ad insegnare e spiegare la Dottrina Sociale della Chiesa. – ha sottolineato il misionario -. Erano gli anni del dopoguerra e il Comunismo stava penetrando in Africa sotto la copertura di liberatori dai Colonialisti. Occorreva un’ altra penetrazione quella cristiana”, ha affermato Agostoni.

“Bisognava preparare i laici a combattere la dicotomia tra vita privata e vita sociale. Incominciai due riviste, una ‘Truth and Charity’ (Verità e Carità 1956) per sensibilizzare il Clero, ‘Leadership’ (1956) per la formazione cristiana–socio politica dei laici”, ha di seguito aggiunto.

“I miei principi erano tre: responsabilizzare i laici nella missione della Chiesa in forza dei Sacramenti e non solo nella missione della Gerarchia. Formare i futuri leader attraverso la scuola Secondaria e Università e approfondire e diffondere La Dottrina Sociale della Chiesa”, ha precisato il missionario.

Padre Agostoni si è molto impegnato nei mezzi di comunicazione sociale. Nel 1964 dirigeva il Servizio Informazioni della Conferenza Episcopale. Membro del Corpo direttivo dalla Radio Ugandese; continuò come editore di “Leadership” che divenne la rivista ufficiale nazionale degli studenti.

Attualmente tiene un programma alla televisione Governativa. Dal 2001 è direttore dei programmi di "Radio Maria - Uganda" e scrive articoli sui giornali Nazionali di carattere sociale e religioso.

Il padre Comboniano ha raccontato anche del suo impegno per i diritti umani e soprattutto contro la pena di morte.

Padre Agostoni ha menzionato che il periodo più difficile è stato quando ha assunto la carica (1969-1979) di Superiore Generale dei Missionari Comboniani: “Furono anni molto difficili. Il capitolo Generale che mi elesse durò 6 mesi per introdurre le riforme richieste dal nuovo spirito del Concilio Ecumenico Vaticano II”.

“Vi furono parecchi sbandamenti; anche il 1968 ebbe la sua parte nella formazione dei giovani: le regole tradizionali di formazione e di vita religiosa venivano contestate, l’autorità disprezzata, la secolarizzazione che portava ad un secolarismo pratico, regole rigettate defezioni innumerevoli”, ha proseguito.

”Non sempre si sapeva cosa fare”, ha in seguito ammesso. Ma “cercai di tenere assieme anziani e giovani; non fu facile”.