Pakistan: Vescovo minacciato di morte

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KÖNIGSTEIN, mercoledì, 28 febbraio 2007 (ZENIT.org).- Il Vescovo di Faisalabad, Joseph Coutts, è nel mirino degli estremisti musulmani per i suoi tentativi di stabilire un dialogo interreligioso.



Il presule riceve minacce di morte dal dicembre scorso, ma ha affermato che non si lascerà intimidire e che continuerà “le attività interreligiose, a favore dell’armonia sociale e della pace religiosa nel Paese”.

L’agenzia del Pontificio Istituto Missioni Estere “AsiaNews” ha ricordato che oltre al Vescovo sono stati minacciati anche due musulmani, uno studioso e un giornalista, che hanno partecipato insieme al presule a un programma interreligioso tenuto in una scuola coranica. Si tratta di Siddique Lasani Sarkar, capo della scuola, e di Khawar Javed Shafiq.

Gli autori delle minacce si sono definiti appartenenti al “Fronte dei Soldati Islamici” e hanno definito “infedeli” i tre uomini.

“Abbiamo sperimentato la violenza di certi gruppi musulmani estremisti, una violenza che in passato non esisteva – ha osservato in un’intervista ad “Aiuto alla Chiesa che Soffre” (ACS) –. Per noi si tratta di un fenomeno nuovo, che non proviene dalla popolazione in generale, ma dalla promozione di questo modo di pensare all’interno di gruppi estremisti”.

In Pakistan, Paese di 150 milioni di abitanti, i cattolici sono una piccola minoranza di 1,5 milioni.